Fatti
È arrivata una nuova volpe ad Arre, pronta a mostrarsi nelle strade che si snodano nella campagna circostante. Attira l’attenzione dei passanti e della comunità non emettendo ganniti ma solo suonate di clacson. Nel paese della Bassa Padovana, infatti, ha fatto il suo ingresso non un animale ma un ciclobus a dieci sedute – con due aggiuntive per i più piccoli e al contempo riducibili se presente una persona con disabilità in carrozzina – con l’intento di promuovere spostamenti sostenibili e aprire il territorio a un turismo lento in sella a un mezzo completamente ecologico.
Protagonista anche domenica 17 maggio della pedalata d’inaugurazione, il nuovo veicolo omologato come bicicletta e chiamato appunto “La Volpe” è il risultato della partecipazione al bando Bici in Comune, che ha erogato al Comune di Arre 50 mila euro per il progetto presentato. «Il finanziamento ci permette l’acquisto del ciclobus, di avviare alcune iniziative concrete legate alla mobilità in bicicletta e alla valorizzazione del territorio – spiega l’assessora alla cultura Carla Bruscagin – Abbiamo scelto di partecipare perché crediamo molto nell’uso della bicicletta sia per migliorare la qualità della vita sia per rendere il paese più sostenibile. È un progetto che unisce ambiente, salute e valorizzazione del territorio».
Promossa a livello nazionale dal Ministro per lo sport e i giovani attraverso il dipartimento Sport, per il tramite di Sport e Salute spa e Anci, l’iniziativa ha concesso a circa cinquecento Comuni italiani un finanziamento, la maggior parte del quale a favore degli enti sotto i cinquemila abitanti. Nel cluster di riferimento, Arre si è posizionato al ventiduesimo posto con un punteggio pari a 97 grazie al piano indirizzato, tra i vari punti, alla messa in sicurezza delle piste ciclabili esistenti e alla realizzazione di quattro eventi aggregativi di carattere culturale, enogastronomico e sportivo. Per quanto riguarda invece la linea d’intervento per l’incentivo alla mobilità sostenibile, l’amministrazione ha previsto inoltre la creazione di un ciclo-itinerario integrato con Candiana, Comune partner del progetto assieme al centro Noi di Arre. «Con Candiana c’è una collaborazione naturale: siamo territori vicini e con caratteristiche simili – ricorda Bruscagin – Fare rete ci permette di creare percorsi più ampi, più attrattivi e più efficaci, mettendo insieme idee e progettualità a beneficio di tutta la comunità».
Il percorso sarà caratterizzato dall’installazione di fontanelle, stazioni smart e mappe interattive anche a favore dei visitatori: «Il cicloturismo può essere una bella opportunità per il nostro territorio – continua l’assessora – Porta un turismo più lento, che si ferma, scopre i luoghi e valorizza anche le realtà locali. È un modo per far conoscere il nostro paese in maniera autentica». Per far ciò, Bruscagin annuncia, infine, la creazione di un portale che permetterà di richiedere il noleggio del nuovo ciclobus, a disposizione così non solo delle scuole, ma dell’intera collettività. Una nuova forma di avvicinamento a un territorio sempre più protagonista, come insito nella stessa Volpe: «Il nome è nato da un’idea del sindaco e approvato da chi ha lavorato al bando – conclude l’assessora – La volpe richiama un animale curioso e legato al territorio, ci sembrava che rappresentasse bene lo spirito del progetto. Tengo a precisare, anche un po’ sorridendo, poiché viviamo in un contesto rurale dove le volpi sono spesso viste con un po’ di diffidenza, che la nostra è vegetariana!».