La miniserie Netflix “Il Gattopardo”, che (ri)porta sullo schermo l’epopea risorgimentale di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, sembra rifarsi in termini visivo-estetici ai period drama inglesi, “Downton Abbey” o “The Crown” in testa. Una scommessa importante, che si gioca per un nuovo pubblico, soprattutto estero. Arriva nelle sale dal 6 marzo il noir-horror gotico firmato da Pupi Avati, “L’orto americano”, scelto come film di chiusura per l’81a Mostra del Cinema della Biennale di Venezia.
L'arte e la musica di Sidy risuonano negli spazi dello studio di registrazione musicale allestito dal missionario comboniano, padre Colombo, e cuore di “Afrobrix”, il Laboratorio Interculturale Afroeuropeo. Uno spazio di incontro e scambio dove fare musica, ma anche un luogo dove ascoltare gli altri. Uno spazio di arricchimento reciproco per giovani musicisti e non solo. Sidy, originario del Senegal, ma cresciuto a Lumezzane, racconta la sua storia, la partecipazione a "X Factor" e a "Sanremo Giovani", ad Elisa Garatti del settimanale "La Voce del Popolo".
“Nel particolare contesto di Haiti, stiamo vivendo questo tempo di Quaresima come un vero e proprio cammino di penitenza. Da troppo tempo sperimentiamo una sofferenza indescrivibile, segnata dall’orrore della violenza, dalla tirannia dei gruppi armati e dall’indifferenza o dall’impotenza di coloro che dovrebbero garantire la giustizia e la pace. Come il popolo d’Israele in fuga dall’oppressione dell’Egitto o assediato da nazioni nemiche, viviamo in un momento in cui il male sembra scatenato, in cui il sangue degli innocenti grida al cielo”.
“La preghiera per il Papa è un bellissimo affresco dell’unità della Chiesa”. Lo afferma Mons. Edgar Peña Parra. Mentre Francesco affronta la malattia, “ci troviamo tutti insieme, come fratelli, a pregare per il nostro pastore”, testimoniando affetto, vicinanza e solidarietà
A fianco della cattedrale cattolica latina di Kharkiv, si trova la sede di Caritas Spes. Ogni giorno, dal lunedì al venerdì, vengono distribuiti aiuti umanitari e pasti caldi. Ma a soffrire di più sono i bimbi dai 3 ai 5 anni. Anche per loro, Caritas Spes ha realizzato un centro con attività ricreative e didattiche. A sostenere questa complessa macchina della solidarietà ci sono 56 volontari coordinati dal direttore padre Wojciech Stasewicz.
C’è una parte dell’Ucraina che non ha smesso di credere nel futuro e opera, nel silenzio, per renderlo già da oggi possibile. Nonostante i droni, gli allarmi e i missili. Siamo andati a conoscere questo popolo di uomini, donne, giovani che lavora a più livelli. Dallo sport all’università, nelle accademie di arte e design, negli istituti per il turismo e l’alberghiero. Lo fanno anche se le loro sedi sono state colpite dai missili e sono ancora in parte demoliti. “Kharkiv è come una fenice”, dice Anatoliy Huba, vice rettore dell'Accademia dello sport. “Saprà risorgere dalle ceneri”.