Solidarietà, generosità, spettacolo e musica si intrecciano ancora una volta sul palco del Teatro Verdi di Padova, sabato 15 marzo 2025 per il grande concerto C’è posto per tutti 2025 della Big Vocal Orchestra, diretta dal maestro Marco Toso Borella.
La minaccia russa, le continue sorprese fornite da Trump, i nazionalismi interni, le pressioni esterne. L'Ue ha bisogno di maggiore unità, coesione, leadership e azione politica. Non mancano timidi segnali positivi, ma occorre stringere i tempi e lanciare segnali di ritrovato protagonismo
Si svolgerà a Roma dal 3 al 7 settembre 2025 il XXVICongresso Mariologico Mariano Internazionale. L’appuntamento è organizzato, con cadenza quadriennale, dalla Pontificia Academia Mariana Internationalis (PAMI), per riunire i cultori di mariologia a livello internazionale condividendo spunti, intuizioni, idee e approfondimenti in un mutamento d’epoca che trasforma «velocemente il modo di vivere, di relazionarsi, di comunicare ed elaborare il pensiero, di rapportarsi tra le generazioni umane e di comprendere e di vivere la fede e la scienza» (Papa Francesco, Discorso alla Curia romana, 21 dicembre 2019).
Un ponte tra mondo fisico e digitale, la webradio rafforza il senso di appartenenza e permette alla Chiesa di essere un “ospedale da campo” che raggiunge chi è lontano.
“Sulla vita non ci possono essere polarizzazioni o giochi al ribasso”. Lo afferma la Presidenza della Cei nella Nota sul fine vita approvata oggi nel corso della riunione svoltasi a Roma: “Esprimiamo preoccupazione per recenti iniziative regionali sul tema del fine vita. Da ultimo, l’approvazione nei giorni scorsi della legge sul suicidio medicalmente assistito da parte del Consiglio regionale della Toscana”.
Prosegue la Visita pastorale del vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, che da giovedì 20 febbraio a domenica 9 marzo 2025 incontrerà le undici parrocchie della “Collaborazione pastorale 32”: Borgo San Marco, Borgo San Zeno, Dossi, Frassine, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Montagnana, Prà di Botte, Santa Margherita d’Adige, Saletto, Taglie.
Dopo l'appello del patriarca latino di Gerusalemme, card. Pizzaballa e del Custode di Terra Santa, padre Patton, a tornare a Gerusalemme, e complice anche la tenuta della tregua a Gaza e in Libano, si nota una timida ripresa di pellegrinaggi in Terra Santa. Ad oggi i gruppi, piccoli nel numero, sono soprattutto dall'Asia, Indonesia in testa, ma si cominciano a vedere anche gli italiani. Tra i primissimi gruppi quello di 26 pellegrini tra laici, religiosi e sacerdoti, provenienti dalle diocesi di Milano, Trento, Brescia, Tortona, Piacenza e Novara. Si sta imponendo un nuovo stile di pellegrinaggio: quello che vede sempre più coinvolti insieme i pellegrini e le comunità cristiane locali.
“Nascere ed essere cristiani in Terra Santa è una vocazione e una missione, non una maledizione o un capriccio del destino. È la spiritualità del piccolo gregge che significa avere una responsabilità ancora maggiore di testimoniare la propria profonda fede in Dio”. A parlare è il custode di Terra Santa, che nei giorni scorsi, a Gerusalemme, ha salutato uno dei primissimi gruppi di pellegrini italiani che pian piano stanno tornando in Terra Santa