Autore: admindifesa

“Insieme per la cura” per le persone senza fissa dimora: l’opera segno della diocesi di Brescia

In occasione della Giornata del malato, Brescia rilancia “Insieme si cura”, progetto nato dalla collaborazione tra diocesi, istituzioni e realtà sanitarie per garantire assistenza ai più fragili, inclusi i senza dimora. Il personale medico va direttamente nei luoghi dove vivono per offrire supporto sanitario. Un’iniziativa scelta come opera segno del Giubileo bresciano, simbolo di una città inclusiva che non lascia indietro nessuno

Safer Internet Day. Sinpia: intelligenza artificiale per la riabilitazione in tutta sicurezza di bambini con disabilità visiva (e non solo)

Al via il progetto Vippstar per la riabilitazione personalizzata precoce di bambini e ragazzi con disabilità visiva e per consentire loro un futuro migliore e una vita più indipendente. Avatar e “serious gaming”, ma anche un coach nutrizionale per educare a sane abitudini alimentari. Il tutto coinvolgendo anche i genitori e in un ambiente digitale controllato, nel rispetto dei più alti standard di sicurezza, trasparenza e privacy

Epilessia. Lice, lanciata a Roma la campagna di sensibilizzazione 2025. A San Giovanni Rotondo Casa Sollievo della sofferenza si adorna in viola

Diffondere una corretta conoscenza delle epilessie abbattendo stigma e pregiudizi. E' l'obiettivo della campagna di sensibilizzazione 2025 della Fondazione Lice presentata ieri 10 febbraio, Giornata internazionale per l'epilessia, a Roma, insieme alla Triple Bench, l’originale panchina viola disegnata da Chris Bangle. Diverse le iniziative in tutta Italia. A San Giovanni Rotondo, Casa Sollievo della Sofferenza ha adornato di viola le colonne dell'ingresso monumentale e inaugurato una "panchina viola". Tranne che in casi particolarmente complessi, "l'epilessia non impedisce lo svolgimento di un lavoro e di una vita normale", assicura il neurologo Giuseppe D'Orsi

Giornata del malato. Don Angelelli: “Accanto ai malati ho imparato a sperare vedendo la grazia nelle loro vite”

Don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio per la pastorale della salute della Cei, riflette sul legame tra speranza e malattia: “La sofferenza spinge a cercare un senso e, spesso, a riscoprire Dio. Curare non è solo guarire: servono tempo, relazioni, vicinanza”. Critico il modello sanitario attuale, troppo orientato alla prestazione: “Dobbiamo restituire centralità ai malati e ai curanti, sostenendoli con preghiera e riconoscimento concreto”