La decisione di interrompere la trasmissione del gas ha causato momenti di difficoltà reale, in particolare nel territorio separatista della Transnistria, dove si trovano sei parrocchie e alcune comunità religiose. Anche da queste realtà giungono richieste di generatori di corrente, legna e carbone, ma i fondi stanno iniziando a scarseggiare. Mons. Cesare Lodeserto, vicario generale della diocesi di Chisinau e presidente della Fondazione Regina Pacis, fa il punto sull’emergenza
A Padova arriva un appuntamento dedicato alla cura dei beni comuni: “Prato Mon Amour”, un evento ecologico che prevede la partecipazione diretta dei cittadini, organizzato da Retake, al Prato della Valle.
“Los Angeles è assediata dagli incendi”, racconta il prof. Giampi Sciutto, testimone del dramma che ha devastato quartieri, scuole e luoghi di culto. Oltre 130mila persone evacuate e migliaia di case distrutte, mentre chiese come Santa Monica e Corpus Christi si sono adoperate per accogliere gli sfollati. L’arcivescovo di Los Angeles, mons. José Gomez, ha invitato la comunità a essere strumenti di amore e sostegno per chi soffre. Gli incendi, alimentati dai venti, hanno già consumato 28mila acri, lasciando una scia di distruzione e dolore
Riprendono martedì 14 gennaio 2025 i Martedì culturali – #tuesday for future promossi dal Centro universitario padovano. L’appuntamento è come di consueto alle ore 18.30 al Centro universitario, in via Zabarella 82 a Padova.Ospite di questo quarto appuntamento del ciclo dedicato al tema “spazi” sarà Federico Stefani, co-fondatore del progetto Vaia, che parlerà di Spazi di rigenerazione circolare.
Il Santo Padre, a causa del persistere del raffreddore, ha affidato la lettura del tradizionale discorso di inizio d'anno a mons. Ciampanelli. Al centro, la "diplomazia della speranza", in un anno giubilare segnato dalla minaccia di una guerra mondiale. No all'antisemitismo e alla "cancel culture". "Inaccettabile parlare di un diritto all'aborto". "Troppe persone schiave del loro lavoro". Appello per l'eliminazione della pena di morte e il condono del debito dei Paesi poveri
Questa mattina, Cecilia Sala, nel suo primo post su X, ha scritto: “Ho la fotografia più bella della mia vita, il cuore pieno di gratitudine, in testa quelli che alzando lo sguardo non possono ancora vedere il cielo”. Raggiunta dal Sir, Farian Sabahi, scrittrice e ricercatrice italo-iraniana dell’Università dell’Insubria, ha ricordato le condizioni in cui le donne sono detenute nelle prigioni iraniane: “In Iran le prigioni sono sovraffollate, i diritti delle detenute non sono garantiti. I processi sono sommari e molto spesso le confessioni estorte”. E ha aggiunto: “La vicenda di Cecilia Sala è solo un piccolo tassello in un mosaico complesso”
“Mettere il bene comune davanti agli interessi particolari o di partito, a superare la tentazione di rimanere indifferenti di fronte agli eventi nazionali e all’utilizzo della persecuzione per ragioni politiche”, affinché “ciascuno di noi contribuisca, secondo le proprie capacità e responsabilità, a dare risposte alla difficile situazione che stiamo vivendo oggi”.
“Siamo felici per il ritorno di Cecilia Sala. Apprezzo profondamente il lavoro di questa donna, che si assume il rischio di raccontare ciò di cui è testimone, pur di incontrare e condividere ciò che vede”.