Sui media nipponici in questi giorni si rincorrono e si intrecciano ricordi e testimonianze di chi, in Giappone, ha avuto lʼopportunità di incontrare o conoscere Papa Francesco
Un mondo deragliato bisognoso di una guida, magari anche di eroi. È questo il profilo che unisce due titoli forti del momento, tra cinema e piattaforma. Anzitutto in sala “Thunderbolts*” diretto da Jake Schreier. Un action Marvel che ritrova una buona tensione narrativa e un’ottima amalgama tra i personaggi in campo. Ancora, su Sky e Now la seconda stagione della serie epico-distopica “The Last of Us” firmata da Craig Mazin e Neil Druckmann, con Pedro Pascal e Bella Ramsey. Sul tracciato del noto gioco PlayStation, la serie prosegue nel viaggio nel mondo contemporaneo avvelenato da un letale virus, tra violenza e istinti di sopraffazione.
La visita apostolica in Armenia nel 2016, gli appelli alla pace nella Regione del Caucaso meridionale, la tragedia umanitaria degli oltre 100mila sfollati dal Nagorno-Karabash. Ma soprattutto il coraggio di definire il massacro degli armeni “il primo genocidio del XX secolo”. “Papa Francesco per gli armeni è più che un Santo”, dice al Sir Sua Beatitudine Minassian Patriarca di Cilicia degli Armeni. “E’ un padre che si è speso e sacrificato per i suoi figli. Ieri la messa di Requiem in Vaticano cui abbiamo partecipato portando con noi questa intenzione di gratitudine a nome del popolo armeno”.
L’artista canadese Timothy Schmalz, autore di sculture come Homeless Jesus e Angels Unawares, racconta come il bronzo possa custodire nel tempo la visione di Papa Francesco. “Il suo messaggio vive in ogni opera che predica il Vangelo in silenzio, ovunque nel mondo”
Nella diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti è stata avviata, dal 2017, una cooperativa sociale di comunità che ha come obiettivi di fondo l’inclusione e l’integrazione di chi ha più difficoltà
L’Istituto Giuseppe Toniolo e l’Università Cattolica indagano il rapporto tra le nuove generazioni e i sentimenti verso il futuro. Le donne sperano meno degli uomini e il Nord Est spera meno del Sud
Bloccata per mesi al confine tra nord e sud di Cipro, Grace è arrivata in Italia grazie a un corridoio umanitario voluto dal Papa. Oggi vive a Roma con il suo bambino: “Francesco ci ha salvati e ci ha insegnato a non perdere la speranza”
Il 9 maggio, Festa d'Europa, ricorre il 75° anniversario della Dichiarazione Schuman che diede inizio al processo d'integrazione economica e politica, cominciato con la Ceca, passato per la Cee e giunto all'attuale Ue. L'Europa di oggi, pur restando fedele a quelle origini, deve trovare nuove risposte alle sfide emerse che minano la pace e lo sviluppo e mettono in discussione il cammino verso l'unità continentale