Un anno di sociale. Il passaggio elettorale e la macchinosa attuazione della nuova normativa hanno portato all'impasse. Il 2018 ha fatto registrare comunque il bando più corposo di sempre (53.363 posti), mentre a 20 anni dall’approvazione della legge sull’obiezione di coscienza ha regnato il dibattito politico sull’obbligatorietà
Il Presidente della Repubblica ha conferito trentatré onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti. Tra i premiati il freelance Iacopo Melio, per il suo impegno contro le barriere architettoniche; Roxana Roman, proprietaria del bar distrutto dai Casamonica; il vicedirettore di Piazza Grande, Roberto Morgantini; Mustapha El Aoudi, cittadino marocchino che ha difeso una dottoressa aggredita
Quali sono le responsabilità dei Paesi, Stati Uniti soprattutto, che alzano muri senza fare un minimo di autocritica sulle loro politiche, remote e recenti? Proviamo a dare qualche risposta attraverso chi lavora con bambini e giovani in Honduras, cercando di strapparli alle bande criminali, le maras e le pandillas. Jorge Valladares è uno dei maggiori esperti di diritti dell’infanzia del continente. In passato ha lavorato per le Nazioni Unite e ora dirige il progetto “Futuros Brillantes” che l’ong World Vision ha avviato nei Paesi del Centroamerica: “I migranti centroamericani della famosa carovana – dice al Sir - corrispondono alla media di cinque mesi di partenze, stando ai dati degli ultimi anni”. Insomma, la carovana rappresenta un picco dentro un fenomeno consolidato e comunque impressionante. Da cosa scappano, dunque, i migranti honduregni?
Salutare il nuovo anno invocando la pace: anche quest’anno la Comunità di sant’Egidio organizza, il 1° gennaio, la Marcia per la Pace, un percorso che fisicamente si snoda per le strade del centro città ma interiormente attraversa tutti i Paesi in conflitto.
Verdi conifere e atmosfera magica per il presepe realizzato dalla famiglia Menegazzo, dalla piccola Matilde di tre anni, Melissa di nove mesi e papà Massimo.
"Non importa il risultato, siamo convinte che il messaggio sia chiaro.... e venne ad abitare in mezzo a noi", spiega l'insegnante Caterina Martini. Il presepe rappresenta le reali abitazioni dei ragazzi della quinta della primaria di Bastia di Rovolon, anche loro nel presepe per accogliere il Signore che viene.