Il nuovo corso scolastico del governo del cambiamento sull'alternanza è intervenuto con una sforbiciata pesante. Si è cominciato a rivedere le regole sulla Maturità, prevedendo che almeno per quest'anno non sia più necessario per l'accesso alle prove lo svolgimento delle ore obbligatorie di alternanza scuola-lavoro. Nella legge di Bilancio, poi, ecco il taglio delle ore (e il cambio di nome: si parla di percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento). Taglio delle ore significa anche taglio dei fondi. Ma la qualità deve rimanere intatta.
Da un po’ di tempo a questa parte in ambito educativo e pedagogico si parla molto di soft skills. Chissà se i diretti interessati – i teenager, altrimenti detti "discenti"– sanno cosa sono le soft skills e perché perfino la scuola sta tentando di rivoluzionare il sistema di insegnamento dei saperi, cercando di porre in rilievo queste "abilità". L’espressione soft skills è di provenienza anglosassone e sta ad indicare tutte quelle abilità “pratiche” o trasversali che risultano vincenti per affrontare criticità scolastiche, lavorative ed esistenziale. In realtà molte sono di natura relazionale e puntano anche a stabilire un clima di benessere fra le persone. Si contrappongono alle cosiddette hard skills, che invece sarebbero le competenze specifiche nelle lingue, o nella matematica, o nelle arti, ad esempio.
Il 9 ottobre a Santa Giustina nella sala san Luca si son riuniti i religiosi della Diocesi di Padova per un incontro con il vicario Generale don Giuliano Zatti. La terza edizione di questo appuntamento, punto di partenza dell'incontro era il Sinodo dei giovani, a Padova e a Roma. L'intento era capire come i religiosi accostano i giovani, cosa donano loro nella potenzialità dei diversi carisma.
Nella casa di preghiera Gesù Maestro di Centrale di Zugliano le Pie Discepole del Divin Maestro propongono diversi percorsi di formazione liturgica che si affiancano alle proposte di lectio divina, ogni giovedì alle 20.30 sui testi della Parola della domenica successiva, e di adorazione eucaristica, tutti i giorni dalle 15 alle 17, cui segue la celebrazione dei vespri.
Cosa vuol dire essere santi? E oggi è ancora possibile esserlo? A queste domande cerca di dare risposta un ciclo di incontri organizzato dalle parrocchie padovane di san Bartolomeo e sant’Ignazio che dopo il primo appuntamento del 3 ottobre ritorna alle 21 del 7 novembre presso il patronato di San Bartolomeo e del 6 febbraio e 20 marzo presso quello di Sant’Ignazio.
Ospite d’eccezione del secondo appuntamento del percorso culturale – Quale città? – proposto dal Centro universitario di Padova per l’anno 2018-2019, sarà l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi. L’appuntamento è per mercoledì 7 novembre, alle ore 20.30, al Centro universitario di via Zabarella 82 a Padova. Tema della serata Maledetta o benedetta città?
Nuove nomine in Diocesi: c'è il nuovo direttore dell'ufficio diocesano perla liturgia, la nuova equipe per le celebrazioni del Vescovo in Cattedrale e il nuovo parroco di Pernumia.
Riprende giovedì 8 novembre 2018 alle 21 la "Scuola dei Genitori", iniziativa promossa dall'Unità Pastorale dell'Arcella con Associazione Crescere Insieme e con il patrocinio del Comune di Padova, ormai giunta all'ottava edizione.