Il ricordo più bello, la pace. Nelle chiese padovane il centenario della fine della Grande guerra assume il tono raccolto e sommesso di un ricordo di gioia e dolore. Gioia per la pace, finalmente raggiunta; mestizia per i tanti morti, dall’una e dall’altra parte, per le tante sofferenze, che non finirono certo con lo svolazzo d’una firma.
L’occasione del 4 novembre, nel centenario dell’ultimo anno della Grande Guerra, richiama tutti noi ad una festevole celebrazione e nello stesso tempo ad una riflessione sugli avvenimenti che tanto segnarono la storia del nostro paese. Questo ricordo della guerra intende essere in realtà e in definitiva un appello per la pace, se è vero che quei morti ci hanno insegnato qualcosa.
La gente di montagna non si arrende. Il racconto di don Federico Zago, parroco moderatore dell’unità pastorale di Gallio, Foza, Sasso e Stoccareddo, dell'emergenza degli ultimi giorni. "Non ci siamo ancora resi conto di ciò che è successo". Black out, isolati, spaventati ma sicuri: "Dio, il Dio delle beatitudini, non punisce".
In occasione dell’anniversario della firma dell’Armistizio il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, ha scritto un messaggio che è stato letto stamane 3 novembre 2018 in occasione delle celebrazioni a Villa Giusti.
E' cominciata con un momento privato al Giardino degli angeli" dei bambini non nati la prima visita del Papa al Cimitero Laurentino di Roma, seguita dalla Messa in suffragio dei fedeli defunti. Memoria, speranza, e il "navigatore" delle Beatitudine i temi dell'omelia pronunciata interamente a braccio.
Il governatore del Veneto Luca Zaia ha provveduto ad inviare una informativa dettagliata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte sui danni subiti dal Veneto per leccezionale ondata di maltempo in corso dal 28 ottobre e a chiedere al governo un provvedimento ad hoc per agevolare cittadini, aziende ed enti che hanno subito i danni maggiori.
"Più volte ho toccato con mano la vostra forza d’animo e tenacia, che mi fanno intuire che non aspetterete a darvi da fare", scrive il vescovo Claudio in un messaggio pubblicato nei bollettini e sui siti Internet delle parrocchie dell'Altopiano, colpite dai disastri di questi giorni.
Educazione finanziaria: arriva in classe il progetto "Il risparmio che fa Scuola" che coinvolgerà oltre un milione di studenti, 40mila insegnanti e 20mila scuole nell'arco di quattro anni. Una iniziativa promossa da Poste Italiane e Cassa depositi e prestiti con la collaborazione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Oltre al progetto c'è anche un Protocollo di intesa, “Promozione della cultura e dei valori del risparmio nella formazione scolastica”.
Il vescovo Claudio ha accompagnato mons. Maurizio Brasson nel suo ingresso come parroco della Cattedrale. Ma non solo: «Gli chiedo un’impresa grande: rianimare il tessuto comunitario delle parrocchie del centro storico di Padova, che devono ritornare a essere vive». A mons. Brasson, infatti, è stata affidata la cura anche delle comunità di San Benedetto, Santa Maria dei Servi, San Nicolò, Sant’Andrea, San Tomaso. «Cercheremo di formare un’unica grande famiglia» ha sottolineato il nuovo parroco. Con forza, il vescovo Claudio l'ha affidato alle sue nuove comunità: «Aiutatelo! Fatevi sostegno. Il cammino che inizia a compiere con voi ha un obiettivo alto: la comunione con i santi»