Nel regime di cristianità la processione del Corpus Domini era l’occasione di una manifestazione pubblica della fede cattolica, sulla piazza, ma oggi nella città ormai secolarizzata ciò non è sempre possibile né è sempre compreso dagli stessi cattolici. Eppure non dovremmo dimenticare il messaggio di questa festa nella sua interezza e anche nella sua portata scandalosa
Dopo i continui colpi di scena e i continui rovesciamenti di fronte dei quasi tre mesi che sono passati dal voto del 4 marzo, stavolta non ci possono essere più sorprese né cambiamenti di idea. Un governo politico che più politico non si può, visto il ritorno alla grande del ruolo dei partiti e la presenza come vicepremier dei due leader, Luigi Di Maio e Matteo Salvini (che saranno anche ministri, il primo al Lavoro, il secondo all'Interno).
Fino a quando continuiamo ad inseguire la vita, mentre non la viviamo in tutte le sue sfaccettature? Consumiamo tutto, il tempo, lo spazio, le amicizie, il sacro e il profano, il passato, il presente e il futuro e la vita sembra sfuggirci dalle mani. Verbi come “rimanere”, “stare”, “esserci” non sempre fanno parte del nostro vocabolario. Mille impegni ci assorbono, la scena di questo mondo passa accanto a noi e non ci accorgiamo...
Dai dati alle storie: l'esperienza del doposcuola "Malala" di Madonna Pellegrina. "Siamo consapevoli che questa esperienza vada custodita con estrema cura perché nessuno si perda per strada, e per questo serve la stessa intenzionalità, un approccio condiviso e contestuale che vada alla parrocchia alla Caritas diocesana fino alla scuola e agli enti locali"
Sabato 2 giugno, alle 16.30, nella cattedrale di Padova, il vescovo Cipolla ordinerà due nuovi presbiteri: don Nicola Cauzzo, alunno del seminario diocesano, e don Antonio Benzoni, ermita camaldolese del Monte Rua (Torreglia).
Domenica 3 giugno i sei vicariati cittadini si troveranno in Cattedrale alle 19 per la messa presieduta dal vescovo Claudio. Il Santissimo poi attraverserà le vie e le piazze del centro in processione. Arrivo agli Eremitani per l'adorazione.
Costruire una casa dove sia la Chiesa che lo sport si riconoscano e si donino in una reciprocità fatta di simpatia e alleanza. Da qui prenderà le mosse il Progetto di pastorale attraverso lo sport che l’Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Conferenza episcopale italiana vuole costruire “dal basso” unitamente alle Associazioni sportive di ispirazione cristiana e alle tante parrocchie che sperimentano la forza evangelizzatrice e umanizzante dello sport. Il progetto che porterà il nome di JoySport ci vedrà impegnati a tradurre in pratica ciò che il documento “Dare il meglio di sé” ha consegnato in modo profetico
Il prof. Giuseppe Conte ha accettato l’incarico conferitogli dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di dar vita ad un nuovo governo e ha dato lettura della lista dei ministri.
Nei giorni scorsi, al termine dell’assemblea generale della CEI, è stata pubblicata la notizia della nomina di don Valentino Sguotti, parroco di Villatora di Saonara (Pd), a direttore dell’Ufficio Nazionale per la Cooperazione missionaria tra le Chiese e di conseguenza anche a direttore generale della Fondazione Missio.