Autore: admindifesa

15 ottobre 1916: “Le films” sono una pestilenza universale

Il settimanale stigmatizza il “cinema di varietà” che recluta a poco prezzo artisti da café chantant e “avanzi del teatro” per imbastire vicende che mettono in serio pericolo la pudicizia. Elogia invece “la maestrina di buon senso” che si rifiuta di portare la propria classe a vedere il filmato sulla presa di Gorizia: inclina l’animo alla violenza.Acquista la prima pagina del 15 ottobre 1916 in formato ad alta risoluzione nel nostro e-shop.

Papa in Georgia: «teoria del gender, guerra mondiale per distruggere il matrimonio»

"Un grande nemico del matrimonio è la teoria del gender… Oggi c’è una guerra mondiale per distruggere il matrimonio. Non si distrugge con le armi ma si distrugge con le idee. Ci sono colonizzazioni ideologiche che distruggono". Lo ha detto papa Francesco, rispondendo ad una donna, madre di due figli, che ha raccontato al Papa, nell'incontro alla chiesa dell'Assunta, a nome delle famiglie, la propria esperienza a fianco di tante coppie.

Il Papa in Georgia: mons. Pasotto, i “piccoli passi” che smuovono la storia

I colloqui “a tu per tu” con il Papa in macchina, il rapporto con il Patriarca Elia II, la mancata partecipazione di una delegazione ortodossa alla messa nello stadio, e anche le proteste dei manifestanti ai bordi delle strade. Il viaggio di Papa Francesco in Georgia visto con gli occhi di chi lo ha vissuto nel dietro le quinte. A raccontarcelo è monsignor Giuseppe Pasotto, amministratore apostolico dei cattolici latini del Caucaso.

Padre Jacques Hamel: riapre domenica 2 ottobre la chiesa dove il sacerdote fu sgozzato

Riapre la chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray a Rouen. La chiesa di padre Jaques Hamel, il sacerdote di 86 anni barbaramente ucciso a colpi di coltello da due giovani al grido di “Allah Akbar”, la mattina del 26 luglio, mentre stava celebrando per una coppia di anziani sposi una messa. Domenica 2 ottobre, l'arcivescovo di Rouen, monsignor Dominique Lebrun, celebra una messa preceduta da un rito penitenziale di riparazione, come previsto nei casi in cui una chiesa è stata in qualche modo profanata.

Amatrice non vuole diventare un presepe. Ora c’è da ricostruire case e attività economiche distrutte

Trenta giorni dopo il sisma, ad Amatrice e nelle zone terremotate comincia a prendere corpo il percorso della ricostruzione. Dopo la riapertura delle scuole, ora è il momento dello sgombero dalle tendopoli. Vitale sarà rilanciare le attività commerciali, distrutte per il 92%.In attesa del decreto sulla ricostruzione, previsto per il 2 ottobre, la comunità si stringe intorno alla piccola Alessia, battezzata il 24 settembre dal vescovo Pompili che l'ha definita “simbolo della nostra speranza, colei che spinge in avanti le lancette dell’orologio ferme alle 3.36 del 24 agosto”.