Il quartiere, passato nel corso degli anni dalla centralità delle industrie alla delocalizzazione, rispecchia il disegno logico che governa l'attuale società. Con i suoi molteplici ed eterogenei attori, l'Arcella potrebbe rappresentare un incubatore della futura visione globale.
Ha sei mesi di vita, sorge accanto al cinema Astra ed è diventata un punto di riferimento per i residenti: la libreria Limerick è il sogno di due studentesse che da dieci anni vivono nel quartiere Arcella. Puntano su libri illustrati e graphic novel per diffondere la cultura del libro tra piccoli e adulti
“I Paesi più poveri dell’Africa, quelli sub-sahariani, e le aree più dimenticate, ‘l’ultimo miglio’ dei sistemi sanitari, sono le periferie geografiche nelle quali il Signore vi manda ad essere buoni samaritani, ad uscire incontro al povero Lazzaro, attraversando la ‘porta’ che conduce dal primo al terzo mondo. Questa è la vostra porta santa”. Così papa Francesco si è rivolto al “popolo” del Cuamm, ricevuto in udienza nell’Aula Paolo VI, in Vaticano.
Conferito a Francesco il Premio Carlo Magno 2016 davanti alle più alte cariche dell'Unione europea.Nel suo discorso, un vero "trattato", Bergoglio usa soprattutto due verbi - "osare" e "sognare" - e auspica un "nuovo umanesimo europeo", all'insegna di tre altri verbi: "integrare, dialogare e generare".
Nell'anno giubilare voluto da papa Francesco La Difesa del popolo e La Voce dei Berici hanno realizzato insieme la pubblicazione Testimoni di misericordia per approfondire nell'attualità come si traducano le sette opere di misericordia.
Nella basilica di San Pietro un'altra novità del Giubileo di Papa Francesco: la Veglia per "asciugare le lacrime" e imparare a declinare una delle sette opere di misericordia: "Consolare gli afflitti". Le "ragioni del cuore" antidoto all'indifferenza per le sorti del mondo, al centro dell'omelia del Papa, che subito prima ha ascoltato tre testimonianze di sofferenza e di rinascita.
La chiesa sorge nella zona ovest del quartiere Arcella e lo scorso 1° maggio, durante la Pasqua ortodossa, ha accolto circa mille fedeli. Voluta fortemente della comunità moldava, la chiesa non sarà solo un luogo di culto, ma anche un punto di incontro e un tetto dove mangiare per le persone in difficoltà