“Attraverso l’istruzione possiamo veramente costruire ponti e promuovere l’integrazione”: ne è convinta Mouna Maroun, rettrice dell’Università di Haifa, che, ieri a Roma, ha incontrato diplomatici e membri delle università pontificie e italiane, in una conferenza promossa dall’ambasciata di Israele presso la Santa Sede, guidata da Yaron Sideman. Inserita da Forbes tra le prime 50 donne più influenti in Israele, Maroun, prima araba, cattolica, a guidare un’università israeliana, ha fatto dell’istruzione, della convivenza quotidiana e del dialogo i valori su cui costruire una società riconciliata dopo lo shock del 7 ottobre 2023
A poco più di un anno di distanza dalla dichiarazione dello stato d’emergenza e dalla militarizzazione, di fatto, del Paese, decise dal presidente Daniel Noboa, alla vigilia di un delicato ballottaggio per le elezioni presidenziali, l’Ecuador è nella stessa situazione di prima. Anzi, violenza e omicidi sono a livelli record.
“In Italia, troppe donne non hanno aiuto gratuito per ridurre il disagio psichico dovuto a relazioni disfunzionali o violente. I costi elevati del supporto psicologico, le liste d’attesa interminabili, i carichi familiari e lo stigma sociale impediscono ancora troppo spesso di trovare aiuto”: per ovviare a questo nasce la campagna lanciata da Soleterre. Abbiamo sentito il suo presidente
L'amministrazione statunitense sta assumendo decisioni che turbano i mercati e il commercio internazionale e alimentano tensioni su scala globale. I dazi colpiscono tutti: aziende, lavoratori, consumatori. La Commissione Ue corre ai ripari e minaccia l'uso dello "Strumento anti-coercizione", una serie di misure per proteggere gli interessi europei. Ma di cosa si tratta?
Stanno crescendo in maniera significativa le autorizzazioni complessive all’esportazione, che concretizzeranno nei prossimi anni un grande aumento degli incassi delle aziende produttrici di armi a seguito della vendita a Paesi stranieri. Nel 2024 sono stati sfiorati gli 8 miliardi di euro complessivi. E’ quanto denuncia la Rete Italiana Pace e Disarmo che ha preso in esame i dati sull’export militare italiano relativo al 2024 da poco trasmessi al Parlamento, presenti nella “Relazione annuale prevista dalla Legge 185 /90”.
L'Associazione 21 Luglio ha presentato oggi in Senato la nona edizione del Rapporto annuale 2024 sulla condizione delle comunità Rom e Sinte in Italia, intitolato "Bagliori di speranza. La condizione delle comunità Rom e Sinte in Italia". Le più grandi baraccopoli formali sono concentrate a Napoli e a Roma. L’aspettativa di vita di quanti vivono nelle baraccopoli è di almeno dieci anni inferiore a quella della popolazione italiana. Il 55% dei residenti ha meno di 18 anni. Dei rom e sinti presenti negli insediamenti istituzionali si stima che circa il 65% abbia la cittadinanza italiana.
“Gli Stati membri dell’Ue hanno votato oggi a favore della proposta della Commissione europea di introdurre contromisure commerciali contro gli Stati Uniti”.