In occasione dell'80° anniversario della divisione della Corea, una delegazione di vescovi coreani si è recata in pellegrinaggio nell’isola di Kyodong (comune di Ganghwa), zona di confine tra Corea del Nord e Corea del Sud. Hanno camminato lungo una recinzione di filo spinato che si estende per cinque chilometri dal bacino idrico di Gogu verso Manghyangdae e hanno guardato in lontananza la Corea del Nord. “Spero possa arrivare il giorno in cui scomparirà questa recinzione e potremo andare e venire liberamente", ha detto il vescovo Simon Kim Ju-young.
Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio comunicazioni Cei, respinge l’idea di “bocciatura” del documento: "L’Assemblea sinodale è stata un’esperienza viva di ascolto e discernimento". Il rinvio di maggio è segno di maturità e comunione ecclesiale
Un effetto domino della povertà, con ricadute pesanti su milioni di persone. Organismi laici e cattolici impegnati nella cooperazione e negli aiuti allo sviluppo hanno espresso forte preoccupazione per la scelta degli Stati Uniti di smantellare Usaid. Quale futuro si va costruendo? C’è spazio per la speranza, in un mondo lacerato dalla violenza e sempre più individualista? Ne abbiamo parlato con monsignor Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Conferenza episcopale italiana.
“Qualsiasi attività politica deve servire e promuovere il bene della persona umana ed essere basata sul rispetto per la dignità di ciascuno.” Così 10 anni fa papa Francesco si rivolgeva al Congresso degli Stati Uniti, ammonendo che in tempi di crisi e di difficoltà economica non si deve perdere lo spirito di solidarietà globale e occorre pensare a quanti si trovano intrappolati nel cerchio della miseria. Un cerchio che, dopo il blocco dei fondi a Usaid e i tagli al budget di altri organismi di aiuti all’estero, è destinato ad allargarsi.
Il Consiglio dei ministri di venerdì sera ha varato un decreto-legge in materia di sicurezza, com’era nelle previsioni e nell’ordine del giorno, ma per la premier è stato anche l’occasione per tornare in una sede ufficiale sull’emergenza determinata dalla mossa di Trump sui dazi.
Alla periferia di Mankara, in Madagascar, nella fattoria S. François d’Assise, gestita da don Franceschini, sacerdote fidei donum della diocesi di Reggio Emilia, vengono ospitate 10 giovani famiglie ogni semestre. Qui imparano ad allevare animali, a coltivare ortaggi e frutta, a produrre miele, tutto in modo sostenibile. Al termine del percorso ogni famiglia riceve mezzi e risorse per proseguire l’attività agricola a casa propria.
Una giovane docente riflette sui femminicidi e condivide il proprio cammino spirituale: da una vita senza limiti a una riscoperta del “no” come atto d’amore. Un percorso di consapevolezza, nato dall’ascolto e maturato nella fede
“Giovani. Gioia e speranza. Prendiamoci cura delle giovani generazioni” è il filo conduttore di tre incontri promossi da Opera Casa Famiglia in collaborazione con la parrocchia cittadina di Cristo Re. Incontri che vogliono essere occasione di conoscenza e sostegno alla realtà dell’Opera Casa Famiglia, condividendo l’esperienza della struttura che da oltre 60 anni si occupa di accoglienza di ragazze adolescenti italiane e straniere che vivono situazioni problematiche di varia natura.