L’approvvigionamento alimentare degli italiani è stato garantito in questo periodo grazie a 3 milioni di lavoratori che, nonostante i rischi per la salute, hanno continuato a lavorare.
In via Botero 9, la sede del Banco dei pegni, la crisi economica generata dal coronavirus ha portato tante, troppe persone, a mettersi in fila. Ci sono bollette e affitti da pagare, attività da riprendere. È così, che in coda, puoi trovare anche piccoli professionisti e commercianti. Si porta davvero l’oro di famiglia: collanine e anelli, braccialetti e pendagli, ricordi che rischiano di passare di mano per sempre. Tra la rabbia e la vergogna, resta la grande dignità di chi stringe i denti per affrontare qualcosa alla quale nessuno fino a poche settimane fa avrebbe pensato.
Le imprese agricole si sono ritrovate ad avere necessità di manodopera agricola e la raffica di chiusure ha messo in crisi decine e decine di migliaia di lavoratori.
Certo l’aumento dei costi di produzione per le imprese del comparto che, fra l’altro, dovranno fare i conti con la diminuzione del potere d’acquisto dei consumatori.
Per capire meglio cosa significa l’acqua ancora oggi, è possibile leggere i risultati di un’analisi condotta dall’Università di Trieste e rilanciata dalla Anbi.