A due anni e mezzo fece crollare miseramente la radio a valvole della cucina perché voleva vedere se c’erano dentro Enrico Ameri e Sandro Ciotti, le voci di Tutto il calcio minuto per minuto. A sette, a chi gli chiedeva cosa volesse fare da grande, rispondeva invariabilmente: «Il giornalista». A ventun anni – grazie alla collaborazione con la Difesa del popolo – si è iscritto all’Ordine dei giornalisti del Veneto; a ventotto è stato assunto come praticante al Mattino di Padova. Gli piacciono l’Inter, i francobolli, la politica e… le donne. Ma soprattutto scrivere.
Ammontano a 6.432 i contatti registrati nel 2021 dai 64 punti di accesso della rete regionale, costituita da 26 Centri antiviolenza e da 38 sportelli afferenti ai Cav: 138 in meno rispetto al primo anno della pandemia. Mentre risultano 3.440 (con un significativo aumento di 330 unità rispetto al 2020) le donne che sono state prese in carico dalle strutture disseminate sul territorio (una “presa in carico” ogni 751 donne residenti; l’anno precedente il rapporto era di una ogni 789).
Un bonus nuziale fino a 20 mila euro “per favorire l’accesso al credito per spese connesse alla celebrazione del matrimonio religioso. È l’agevolazione fiscale contenuta nella proposta di legge numero 97, presentata il 13 ottobre dal deputato leghista calabrese Domenico Furgiuele e co-firmata dagli onorevoli veneti Ingrid Bisa (trevigiana di Cavaso del Tomba) ed Erik Umberto Pretto (di Marano Vicentino).
Portano la firma di Zerocalcare i francobolli "tariffa B" emessi in occasione del Lucca Comics 2022 per invitare i giovani a riprendere in mano carta e penna. Il messaggio risuona inequivocabile: «Siamo così ossessionati dal comunicare che ci dimentichiamo il piacere di scrivere».
Il Governo Meloni, il primo presieduto da una donna, è nato con grande rapidità grazie alla precisa indicazione uscita dalle urne del 25 settembre. I ministri al lavoro nei giorni della fiducia: priorità alla legge di Bilancio. Le reazioni Massimo Bitonci: «Finalmente un Governo politico, attendiamo l’autonomia». Paolo Giaretta: «Nessun pericolo per la tenuta democratica». Andrea Martella: «Opposizione attenta su diritti e collocazione internazionale»
Sono sedici le matricole tra i 48 parlamentari eletti in Veneto (16 senatori e 32 deputati) che il 13 ottobre parteciperanno alle sedute d’avvio della diciannovesima legislatura repubblicana (la prima con soli 600 eletti) nelle aule di Palazzo Madama e di Montecitorio.
Elezioni politiche. Gli effetti del risultato nazionale, con l’ampia vittoria di Fratelli d’Italia, si propagano sullo scacchiere regionale. Per alcuni la disfatta della Lega è da ricondurre a Matteo Salvini. Magrissima consolazione del Pd: è il partito più votato a Padova
Una grande esperienza, in campo giudiziario e culturale. Ma, a 75 anni, una “matricola” dell’impegno politico, anche se come “fiore all’occhiello” nelle liste diFratelli d’Italia, destinato probabilmente a ruoli di rilievo durante la prossima legislatura.
Oltre 4 milioni di veneti sono chiamati alle urne domenica 25 settembre (dalle 7 alle 23) per scegliere 32 deputati e 16 senatori della diciannovesima legislatura repubblicana.