Flavio Busonera, Vittorio Antonelli e Antonio Cherubini furono tre eroi della Resistenza padovana, che gli autori Zatta e Feriotti ricordano nel loro libro
Mario Pinton. Dopo numerosi rinvii causati dalla pandemia, fino al 3 luglio c’è al museo Eremitani la mostra dedicata al maestro per i cent’anni dalla nascita
Intervista all’insegnante scrittore Enrico Galiano che nel suo libro L’arte di sbagliare alla grande si rivolge ai più giovani esortandoli a non aver paura di scegliere e provare, perché si cresce soltanto così. Ma spesso la scuola e gli adulti se ne dimenticano, spaventandoli
Alberto Biasi è conosciuto in tutto il mondo per le sue opere dinamiche. A inizio degli anni Sessanta fu uno degli esponenti dell’avanguardia padovana Gruppo Enne, ma solo negli anni Ottanta si consacrò il suo talento. Oggi ciò che lo spaventa è la guerra che visse da bambino
Poche cose ci sono mancate e ci mancano, durante questi anni di pandemia, come i baci. Baci tra innamorati e tra amici, baci tra fratelli e con figli, genitori e nonni. Un intero universo di significati intorno al quale si sono cimentati 42 artisti contemporanei attraverso 52 opere che esplorano diversi linguaggi artistici: dalla video arte alla scultura, dalla pittura alla fotografia alla glitch art (una particolare forma d’arte digitale).
Dai romantici a Segantini Al centro culturale San Gaetano la mostra curata da Marco Goldin resta aperta fino a giugno: 75 opere della collezione della Fondazione Reinhart realizzate, tra gli altri, da Caspar Friedrich, Albert Anker, Giovanni Segantini, Giovanni Giacometti. La mostra è la prima di una serie dentro a un ampio progetto concepito da Goldin per descrivere lo scenario composito della pittura europea tra Ottocento e Novecento
Pennacchi è uno degli attori del momento, reso famoso in tutta Italia dal suo personaggio: Franco Ford, detto il Pojana, che incarna i valori dell’imprenditore veneto, tutto lavoro e profitto, e per cui il Natale rappresenta soltanto un’ennesima perdita di tempo. L’attore padovano racconta il significato di ciò che conta, riscoperto anche dopo la dolorosa esperienza diretta con il Covid. E la bellezza della terra veneta: concreta e generosa
Bisaccia in spalla, scarponi e bastone, ogni giorno si mette in cammino per i boschi della sua terra, l’altopiano dei Sette Comuni. O meglio quelli che una volta erano boschi, prima che nell’ottobre 2018 su di loro si abbattesse la tempesta Vaia, radendo al suolo migliaia di alberi.