«Noi astrofisici siamo abituati a ragionare in miliardi di anni, ma faccio comunque i complimenti all’Università di Padova per i suoi otto secoli di storia». Sorride sornione Adam Guy Riess nel suo saluto durante la Nobel lecture nell’aula magna di Palazzo Bo.
Negli anni Cinquanta la ditta di Enzo e Aldo Romaro costruì tre dei ponti pedonali cittadini che servivano a unire zone della città scollegate tra loro. Una mostra d’archivio lo racconta
“Rinaldo Invernizzi. Smeraldo. Antracite. Cobalto” è la mostra al Barco teatro di via Orto botanico aperta da poche settimane. Nei suoi quadri l’artista muranese cattura il cielo riflesso sull’acqua come in uno specchio e lo mette in dialogo con la sua anima
Il sit-in a Padova di venerdì 21 ottobre preannuncia quello nazionale del 5 novembre. Manifestare per il popolo ucraino ha senso, ma non basta da solo: la giustizia ci sarà solo con il ritiro dei russi
Zang Tumb Tumb! A Palazzo Zabarella di Padova deflagrano come esplosioni pirotecniche le provocazioni e la visionarietà dei futuristi, in una mostra, visitabile fino al 23 febbraio 2023, che sta già facendo molto parlare tutta Italia. Futurismo.
Censire e pubblicare le opere d’arte presenti all’interno delle chiese padovane collegate al mondo dell’università: un modo per riflettere sul legame secolare tra due realtà, a volte distanti ma molto più spesso vicine o addirittura intrecciate.
Al museo Villa Bassi Rathgeb di Abano la mostra “Mario Sironi. Un racconto dal grande collezionismo italiano” affronta in tre sezioni diverse gli anni della satira politica, i disegni preparatori per i grandi affreschi istituzionali e l’ultimo periodo più intimo e resiliente