Riprendono gli scontri nel Governatorato di Idlib tra esercito di Assad, oppositori armati e jihadisti del fronte Tahrir al-Sham. Secondo le Nazioni Unite sarebbero decine i morti e oltre 150 mila gli sfollati interni. Dal villaggio cristiano di Knaye arriva la testimonianza del parroco, il francescano della Custodia, padre Hanna Jallouf. Cristiani impegnati negli aiuti agli sfollati ma sempre nel mirino dei jihadisti che hanno portato via il raccolto delle olive e delle prugne. L'appello: "pregate per noi, non abbandonateci"
Dall'altare della chiesa di san Paolo, a Mosul, dove riposano le spoglie del vescovo martire, mons. Paulos Faraj Rahho, giunge il messaggio di Pasqua del nuovo arcivescovo mons. Michaeel Najeeb Moussa. Attorno a lui solo una quindicina di famiglie cristiane, le uniche rientrate fino ad ora in città dopo la persecuzione dello Stato Islamico. "Costruire ponti di fraternità, demolire muri e seminare speranza”. Passa da qui la nuova vita di Mosul e la rinascita dell’Iraq
All'inizio della Settimana Santa che ci porta alla Pasqua, mons. Pierbattista Pizzaballa esorta i cristiani a "ripartire dalla legge della Croce" e a "guardare alla Pace che nasce sul Calvario, il luogo del perdono di Cristo”. L'importanza del dialogo con ebrei e musulmani
Nell’imminenza della celebrazione della Pasqua, il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, lancia un appello per la Colletta di Terra Santa, fissata per tradizione il giorno di Venerdì Santo. "Cerchiamo di essere veramente cristiani che cercano la conversione. Facciamolo attraverso la preghiera, la meditazione, il ricordo dei luoghi santi e la solidarietà concreta verso i nostri fratelli cristiani della Terra Santa"
La Domenica delle Palme a Knaye, villaggio cristiano del governatorato di Idlib, roccaforte dei miliziani jihadisti del fronte Hayat Tahrir al-Sham, affiliato ad Al-Qaeda. Il grido dei 70 giovani cristiani: "Non siamo vinti!"
Il voto di ieri in Israele ha sancito la vittoria del premier uscente Benyamin Netanyahu, che si riconferma così per la quinta volta, la quarta consecutiva, alla guida del Paese. Il commento ai risultati di Janiki Cingoli, presidente del Cipmo, il Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente
Due sberle, una da Ankara e l'altra da Istanbul: è una sorpresa doppia quella che arriva dalle elezioni amministrative del 31 marzo. Il partito del presidente Recep Tayyip Erdogan, Akp, ha perso le due più grandi città del Paese, passate all'Opposizione. La coalizione di Governo (Akp e alleati nazionalisti), riesce tuttavia a conquistare il 56% dei comuni, restando, sul piano nazionale, sopra il 50%. L’opposizione si avvicina al 40%. L'analisi dei risultati elettorali di Alberto Gasparetto, dottore di ricerca in Scienza politica e relazioni internazionali all'Università di Padova, autore del libro “La Turchia di Erdogan e le sfide del Medio Oriente. Iran, Iraq, Israele e Siria” (Carocci, 2017)
Nel 2019 ricorre il 25° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Israele. Il 30 dicembre 1993, sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, viene siglato a Gerusalemme lo storico Accordo Fondamentale tra i due Paesi, entrato in vigore nel 1994 con lo scambio, in aprile, dei rispettivi ambasciatori. Sul tema abbiamo intervistato l’ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Oren David
A un anno dall'inizio della Grande Marcia del Ritorno, indetta da Hamas, e repressa da Israele, un'indagine del Norwegian Refugee Council (Nrc), condotta nella Striscia di Gaza, rivela che il 68% dei ragazz,i tra i 10 e i 16 anni, soffre di una forma grave di stress psicologico e che 54% non nutre nessuna speranza in un futuro migliore.