Daniele Rocchi

Daniele Rocchi

Terra Santa: mons. Shomali (patriarcato latino), “da Israele circa 4.000 permessi natalizi ai palestinesi cristiani della Cisgiordania”

“Sarebbero alcune migliaia, circa 4.000, i permessi concessi da Israele ai palestinesi di fede cristiana della Cisgiordania per entrare a Gerusalemme nelle feste di Natale. I permessi (rilasciati dal Cogat, l’unità dell’Esercito che coordina le attività governative nei Territori, ndr.) hanno la durata di poco più di una settimana a differenza degli scorsi anni quando la validità era di circa uno, due mesi”.

Siria. P. Karakach (Aleppo): “Segni di speranza ma anche perplessità sul futuro”. Le proposte cristiane per la nuova Siria

Tra giovani musulmani che donano fiori ai cristiani davanti alle chiese di Damasco e di Aleppo e richieste di rimuovere segni esteriori della propria fede, riprende la vita in Siria, dopo la caduta del regime. Cresce l'attesa in vista del 1° marzo quando scadrà il mandato del Governo di transizione e su quella che dovrà essere la nuova Siria. A raccontare al Sir le speranze e le perplessità dei cristiani del Paese è il parroco di Aleppo, il francescano della Custodia di Terra Santa, padre Karakach

Israele e Hamas. Sozza (Emergency): “A Gaza aiuti con il contagocce”

Intervista a Stefano Sozza, capo missione di Emergency a Gaza. Rientrato da pochissimi giorni in Italia, dopo circa 4 mesi trascorsi nella Striscia di Gaza per avviare la costruzione di una clinica per fornire assistenza di base alla popolazione, conferma: "La situazione a Gaza permane gravissima. Gli aiuti arrivano con il contagocce". A metà gennaio operativa la clinica di Emergency a Khan Yunis

Siria. Dal villaggio cristiano di Maaloula padre Al Barkil: “Tanta speranza ma l’agnello non si trasformi in lupo”

Maaloula è il villaggio cristiano che nel 2013 rimase per nove mesi, subendo forti devastazioni, nelle mani dei jihadisti dell’allora Jabhat al Nusra, oggi Hay’at Tahrir al-Sham, (Hts), la stessa milizia di opposizione che ha fatto cadere pochi giorni fa il regime del dittatore Bashar Al Assad. Il Sir ha raccolto la testimonianza di padre Fadi Al Barkil priore del monastero dei santi Sergio e Bacco, a Maaloula, uno dei luoghi simbolo della cristianità siriana. Nelle sue parole speranza mista a preoccupazione per il futuro della Siria

Siria. Card. Sako: “Una grande sorpresa per tutto il Medio Oriente. Speriamo che i capi dell’opposizione siano sinceri”

"È stato un evento rapido che ha portato un grande cambiamento. Speriamo bene per la Siria". Così il patriarca caldeo di Baghdad commenta la repentina caduta del regime di Bashar Al Assad per mano delle milizie di Tahrir al-Sham (Hts). Il Sir ha incontrato il cardinale a margine del Concistoro del 7 dicembre scorso e gli ha rivolto alcune domande sulla confinante Siria e sulla situazione in Iraq

Terra Santa: card. Pizzaballa, eventi 7 ottobre “una sorta di ‘Shoah’ per gli israeliani, e una nuova ‘Nakba’ per i palestinesi”

“Penso che il culmine della guerra a Gaza sia alle nostre spalle. Il cessate il fuoco con Hezbollah influenza anche Gaza e Hamas. La mia impressione è che nelle prossime settimane o mesi arriveremo a un compromesso”: lo ha affermato il patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, durante una conferenza stampa organizzata nei giorni scorsi dalla Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs).

Siria. Jallouf (Aleppo): “Al-Jolani mi ha garantito il rispetto dei cristiani. La nuova Siria rinasca sotto il manto di Maria”

Tutto in dieci giorni. Prima Aleppo, poi Hama, Daraa, Homs e oggi Damasco. La caduta del regime di Bashar al-Assad per mano dei ribelli guidati da Abu Mohammad al Jolani, leader di Hayat Tahir al-Sham (Hts), è stata fulminea e apre, dopo 13 anni di guerra civile, una nuova fase politica. Le speranze e i timori della minoranza cristiana raccolte dal Sir. Mons. Jallouf (Aleppo): "Ho parlato con al-Jolani"