Rientro in aula ieri per i circa 12mila alunni delle 18 scuole della Custodia di Terra Santa. La guerra scoppiata a Gaza, tra Hamas e Israele, ha fatto calare su tutti un velo di paura e di insicurezza che cresce con l'aumento della violenza che si spande anche in Cisgiordania e al confine nord con il Libano. L'inizio del nuovo anno scolastico è lo spunto per parlare con padre Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa e responsabile di tutte le scuole della Custodia (Terra Santa School), e riflettere sul ruolo dell'educazione alla pace in un contesto continuo di guerra
“Ha preso il via ieri la vaccinazione antipolio a Gaza. I team di Caritas Jerusalem (CJ) – spiega al Sir il segretario generale di CJ, Anton Asfar – stanno operando in sinergia con il ministero della Salute di Gaza e con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) con due unità mediche nella zona di Deir al-Balah. La nostra speranza è che questa campagna possa durare i 4 giorni previsti così da portare un po’ di speranza alla popolazione. A questo proposito chiediamo un prolungato ed immediato cessate il fuoco in tutta la Striscia per poter condurre questa campagna in totale sicurezza per la popolazione e per i team impegnati sul terreno”.
Dopo alcuni mesi in attesa del rilascio, da parte di Israele, del permesso umanitario, il 15 agosto scorso, Emergency è entrata a Gaza per offrire assistenza sanitaria alla popolazione martoriata dalla guerra. Il Sir ha raccolto la testimonianza del capo missione, Stefano Sozza, che illustra il compito di Emergency tra la popolazione gazawa raccontando questi primi giorni di attività. Da domani via alla campagna di vaccinazione contro la poliomielite.
Un video per testimoniare lo sforzo per assistere e aiutare le persone colpite dalla guerra scoppiata all’indomani dell’attacco terroristico di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023.
I negoziati per il cessate il fuoco si sono trascinati all’infinito, con i leader delle parti in guerra apparentemente più preoccupati di considerazioni politiche che di porre fine alla ricerca di morte e distruzione.
Si è chiusa ieri a Verona la Route nazionale dei capi dell'Agesci sul tema della felicità. Ai 18mila presenti sono giunte le parole di Papa Francesco e del card. Zuppi che ha presieduto la messa finale. Francesco Scoppola e Roberta Vincini, presidenti del Comitato nazionale Agesci: "la felicità è un diritto"
Con l'accensione del Fuoco della Perdonanza, si sono aperte ieri sera, a L'Aquila, le celebrazioni della 730ª Perdonanza Celestiniana (fino al 30 agosto) che culmineranno il 28 agosto con l’apertura della Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio. Nel suo saluto l'arcivescovo D'Angelo ha ricordato "l'importanza di riscoprire o scoprire il valore della preghiera che è un elemento costitutivo dell’uomo perché possa trovare quella Luce che gli permette di vivere bene la propria esistenza". Il programma religioso e civile
“Oggi è il tempo della preghiera, che può accompagnare il cammino di ciascuno e di tutti. Ma non si tratta di una preghiera facile. A distanza di otto anni non sono cancellate le domande, anzi! Perché Signore? È la domanda che pure chi crede di credere pone alla vita, a Dio, talvolta anche senza più parole e senza più lacrime, e non perché il dolore sia finito…”: così mons. Vito Piccinonna, vescovo di Rieti, nell’omelia della messa celebrata questa mattina presso l’anfiteatro esterno all’auditorium della Laga ad Amatrice in ricordo di tutte le vittime del terremoto di otto anni fa, il 24 agosto 2016.
24 agosto 2016: otto anni fa il sisma in Centro Italia. Una sequenza di quattro terremoti in poco più di cinque mesi dal 24 agosto 2016 al 18 gennaio 2017, che ha determinato la creazione di un cratere di 8mila chilometri quadrati compreso tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, con 138 comuni. Tra i più colpiti quel giorno Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. I dati sulla ricostruzione pubblica e privata forniti da Guido Castelli, commissario straordinario alla ricostruzione e alla riparazione