Donne nude e insanguinate, con mutilazioni genitali quasi sistematiche, corpi brutalizzati al punto da renderli irriconoscibili. Sono solo alcune delle testimonianze dei soccorritori accorsi sui luoghi attaccati il 7 ottobre scorso dai terroristi di Hamas. L’uso della violenza sessuale come arma di guerra non ha precedenti nella storia degli attacchi compiuti in Israele da terroristi palestinesi. “Siamo davanti ad un drammatico spartiacque nell'esperienza israeliana del terrorismo palestinese e globale” spiega al Sir Yifat Bitton, avvocato e fondatrice di Tmura, il Centro israeliano di anti-discriminazione
Arrivati oggi al porto di La Spezia, a bordo della nave ospedale Vulcano altri bambini da Gaza, con i loro accompagnatori, quasi tutti tratti in salvo da sotto le macerie. Curati e stabilizzati dai medici, prima della partenza dall’Egitto, “i piccoli – ricorda padre Faltas – sono ancora feriti sia nel corpo che nell'anima”. Ad accogliere i piccoli gazawi a La Spezia, c'erano padre Ibrahim Faltas, e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
“Modificare la forma di un Sacramento o la sua materia è sempre un atto gravemente illecito e merita una pena esemplare, proprio perché simili gesti arbitrari sono in grado di produrre un gravoso danno al Popolo fedele di Dio”.
Incontro a Tel Aviv con Samer Sinijlawi, attivista e politico palestinese, presidente del Jerusalem development fund. Una vita dedicata a ricercare il dialogo con gli israeliani. La consapevolezza che solo "un cambio di leadership politica in Palestina e Israele possa aiutare il dialogo e la ripresa dei negoziati di pace. Ho imparato a versare le stesse lacrime sia per i bimbi palestinesi che per quelli israeliani, perché sono un essere umano prima di essere palestinese o israeliano”
“Una goccia di speranza rispetto alla situazione attuale. A Gaza ora non ci sono ospedali, noi sentiamo l’esigenza di curarli, proprio come sentimento di vicinanza forte, a prescindere dalla religione, a prescindere da tutto, perché è la vita questa e noi siamo per la vita come sempre. Ce sono tanti altri a Gaza che non dobbiamo dimenticare. I 4 resteranno qui il tempo necessario”.
Sono arrivati ieri sera all’aeroporto militare di Ciampino - con un volo speciale dell’Aeronautica - i primi 11 bambini palestinesi e i loro familiari che saranno curati nel nostro Paese in ospedali pediatrici specializzati. Il racconto di padre Ibrahim Faltas, ispiratore della missione umanitaria, resa possibile grazie alla collaborazione di importanti ospedali pediatrici, come il Bambino Gesù e il Governo italiano
Attacco questa mattina, 28 gennaio, alla chiesa di Santa Maria a Sariyer, nel sobborgo di Büyükdere, a Istanbul, dove durante la messa due persone armate sono entrate esplodendo colpi di pistola e uccidendo un fedele. Un attentato che potrebbe avere una matrice anticristiana secondo mons. Paolo Bizzeti e Massimiliano Palinuro, rispettivamente vicario apostolico dell'Anatolia e vicario apostolico di Istanbul. Già arrestato uno dei due killer
Ad un incontro, a Tel Aviv, promosso dall'American Jewish Committee (Ajc) la testimonianza di alcuni familiari dei 136 ostaggi ancora in mano ad Hamas: “Viviamo in un incubo senza fine - dicono - la lezione dell’Olocausto, ‘Mai più’, non è stata compresa, perché sta accadendo di nuovo sotto gli occhi del mondo". La campagna "Riportiamoli a casa adesso" va avanti tra attesa, speranza, angoscia e paura