Daniele Rocchi

Daniele Rocchi

Betlemme, Messa di Mezzanotte. Card. Pizzaballa: “Cristo rinasca nel cuore dei governanti e dei responsabili delle nazioni”

Alla Messa di Mezzanotte, celebrata in una Betlemme priva di luci e pellegrini a causa della guerra, il patriarca latino, card. Pizzaballa, ha ricordato palestinesi e israeliani colpiti da questa guerra, ha invitato a moltiplicare i gesti di pace e di perdono, e a pregare affinché "Cristo rinasca nel cuore dei governanti e dei responsabili delle nazioni". Il patriarca ha concelebrato con il card. Konrad Krajewski, elemosiniere di Papa Francesco, con mons. Adolfo Tito Yllana, nunzio apostolico in Israele e in Cipro e delegato apostolico in Gerusalemme e Palestina. Tra i celebranti anche padre Gabriel Romanelli, parroco latino di Gaza.  

Natale in Terra Santa. Card. Pizzaballa: “Davanti a tanto odio ripartire da Betlemme”

È un Natale difficile quello che attende i cristiani di Terra Santa ma il messaggio che porta la nascita di Gesù è l’antidoto all’odio: “non possiamo stare senza l’Altro. Altro che è venuto a noi. Credo che sia ciò di cui abbiamo tutti bisogno adesso”. Ne è convinto il card. Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme che, in un’intervista al Sir, vede nelle parole “fiducia e pace” la strategia politica e sociale di uscita da questa guerra scoppiata il 7 ottobre, dopo l’attacco terroristico di Hamas ad Israele

Natale in Siria. Mons. Mourad (Homs): “è la pratica della gioia”

A pochi giorni dal Natale, mons. Jacques Mourad, arcivescovo siro-cattolico di Homs, racconta al Sir la sofferenza del suo Paese, la Siria, segnata dalla guerra scoppiata nel 2011. Una guerra dimenticata e mai del tutto finita. “La venuta di Gesù - dice al Sir - ci ricorda che Dio si è incarnato per la salvezza dell’umanità. Facendo del bene possiamo dare aiuto”. È con questo spirito che la comunità cristiana di Homs si accinge a trascorrere il Natale

Natale in Terra Santa: il Messaggio di Natale del Custode Patton, “il Natale nessuno lo può cancellare”

“In questo periodo molti hanno chiesto se abbiamo cancellato il Natale. Non abbiamo cancellato il Natale, perché il Natale è un fatto già accaduto e – grazie a Dio – nessuno lo può cancellare. Il Natale consiste nel fatto che il Figlio di Dio è entrato nella nostra storia una volta per sempre, si è fatto uno di noi, è stato donato a noi, ha dato un senso alla nostra vita, e così ci ha salvato”.