Daniele Rocchi

Daniele Rocchi

Israele e Hamas. Suor Saleh da Gaza: “Senza acqua e luce da giorni. Gesù la sola nostra unica speranza e forza”

"Le condizioni igienico sanitarie sono sempre più pesanti. Impossibile muoversi e far arrivare aiuti”: è il grido di aiuto dei cristiani della parrocchia cattolica di Gaza, dedicata alla Sacra Famiglia. Sabato sono stati celebrati i funerali delle due donne uccise da un cecchino israeliano. L'appello di suor Nabila: "A Natale chiediamo di pregare per gli innocenti di Gaza e per la pace"

Gaza: attacco alla parrocchia cattolica. Patriarcato latino mostra foto, “è ora di porre fine a questo conflitto insensato”

“È ora di porre fine a questo conflitto insensato”: sono le parole con cui il Patriarcato latino di Gerusalemme accompagna alcune foto che mostrano l’attacco israeliano alla parrocchia cattolica di Gaza lo scorso 16 dicembre che ha provocato due morti, una madre, Nahida Khalil Anton e sua figlia Samare, e diversi feriti oltre a numerosi danni.

Striscia di Gaza: p. Faltas (vicario Custodia), “distruggere un panificio è ennesima conferma di crisi dell’umanità, fermare spirale di odio”

“Il pane negato è il simbolo della crisi dell’umanità”: così il vicario della Custodia di Terra Santa, padre Ibrahim Faltas, commenta al Sir le notizie che arrivano dalla Striscia di Gaza, dove, spiega il francescano, “in questi due mesi e più di guerra hanno bombardato anche i luoghi dove nasce il cibo più umile e più utile a dare sostentamento alla vita”.

Israele e Hamas: suor Saleh (Gaza), “Gesù doni sollievo alle madri che hanno perso i loro figli”

Una preghiera e un’invocazione per chiedere il dono della pace e della giustizia per questo Natale che si avvicina. “Sono giorni molto difficili”, dichiara al Sir suor Nabila Saleh, religiosa delle Suore del Rosario di Gerusalemme, che, dall’inizio della guerra a Gaza, si trova sfollata con altre 600 persone nella parrocchia latina della Sacra Famiglia, l’unica cattolica della Striscia di Gaza. Al Sir la suora conferma i crescenti bisogni degli sfollati causati, spiega, dal “progressivo esaurimento delle scorte di farina, acqua, cibo e carburante. Quest’ultimo necessario per i generatori che producono energia elettrica utile a ricaricare i cellulari e a mantenere un minimo di comunicazione”.