Quarto giorno di guerra: nella notte Israele ha colpito 200 obiettivi nella Striscia di Gaza, cinta d'assedio, senza forniture di acqua, cibo e carburante. A Gaza sarebbero tenuti in ostaggio tra i 100 e i 150 ostaggi israeliani, ma nessun negoziato sarà avviato da Hamas finché continueranno i bombardamenti
“La situazione è molto grave, come mai accaduto fino ad oggi. Nella notte appena trascorsa i rombi degli aerei e gli scoppi delle bombe sono stati infernali. Abbiamo paura e non sappiamo cosa fare. Pregate per noi, pregate per la pace”: è la drammatica testimonianza di suor Nabila Saleh, direttrice della “Rosary Sisters School” di Gaza raccolta dal Sir.
"Possiamo chiamarlo anche l'11 Settembre di Israele ma ciò che balza agli occhi, in questo caso, è il salto di qualità che supera l’azione terroristica". Così Matteo Bressan, docente di studi strategici presso la Lumsa-Master school, legge l'attacco di Hamas ad Israele. Un salto di qualità che infligge una dura prova al mito della sicurezza, un vanto per Israele. Dietro l'aggressione militare l'ombra nitida dell'Asse della resistenza, Iran e Hezbollah libanesi
Santuari e luoghi santi aperti per garantire ai pellegrini ancora rimasti in Terra Santa di "condurre la loro esperienza spirituale nel migliore dei modi", ma anche un invito alla prudenza, alla moderazione e alla preghiera. Dopo l'attacco di Hamas a Israele, a parlare è il Custode di Terra Santa, Francesco Patton: "Quanto è accaduto non è una reazione ad una passeggiata sulla Spianata delle Moschee ma è qualcosa di altamente organizzato"
Da quando Hamas ha lanciato il suo attacco in grande scala contro Israele, la piccola comunità cattolica della Striscia di Gaza, solo 100 battezzati circa, su due milioni di abitanti islamici, si riunisce ogni giorno pregare il Rosario per la pace, ha aperto le sue porte alle famiglie senza casa e offre momenti di serenità ai bambini della comunità. La testimonianza del parroco, padre Romanelli, bloccato a Betlemme, ma in costante contatto con i suoi fedeli.
Balcani La repubblica serba avrebbe ammassato migliaia di soldati al confine con il Paese che ha proclamato la sua indipendenza nel 2008. Ma gli scontri nell’area perdurano ormai dallo scorso maggio
Sale la tensione nei Balcani tra il Kosovo e la Serbia dopo l’attacco, compiuto da un gruppo di uomini armati, a Banjska, nel nord del Kosovo, e terminato con quattro morti, un poliziotto kosovaro e tre membri del gruppo, secondo le autorità kosovare, tutti di origine serba. Da tempo la minoranza serba protesta contro il Governo kosovaro. L'influenza della Russia e il ruolo della Nato nelle parole di Claudio Bertolotti, analista strategico, direttore esecutivo di Start InSight ed esperto dell’Ispi
“Una testimonianza toccante, davanti ai detenuti presenti al momento, che lo ha portato indietro nel tempo, al mattino del 21 settembre del 1990. Continuava a ripetere anche nel colloquio personale dopo la Messa, la grande responsabilità che si sentiva. Mi ha detto che per lui era un dovere partecipare al momento e dare la sua testimonianza per l’errore commesso negli anni della gioventù di avere partecipato all’omicidio di Rosario Livatino”.
L'Unitalsi compie 120 anni: dal 1903 l’associazione è alimentata da volontari che si impegnano per assistere durante i pellegrinaggi le persone con disabilità, malate, anziane o bisognose di aiuto. In questi giorni l'Unitalsi compie il suo Pellegrinaggio nazionale a Lourdes, guidato dal neo assistente nazionale mons. Rocco Pennacchio. Le parole del presidente Palese: "120 anni non sono un traguardo ma una tappa che ci spinge ad andare avanti nella nostra missione"