Tra parresia e dialogo: è racchiuso in questo binomio il legame di Papa Francesco con la Terra Santa, culla del Cristianesimo, e con il Medio Oriente. Ne è convinto il patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa al quale abbiamo chiesto di descrivere questo particolare rapporto
La vita di Aleppo nel doppio cratere della guerra e del sisma. La testimonianza di Danilo Feliciangeli, di Caritas Italiana, appena rientrato dalla Siria. dove ha iniziato un lavoro di pianificazione di programmi di aiuto per gli aleppini vittime della guerra e del sisma
Diffuso oggi, da PorteAperte/OpenDoors, in concomitanza con la Festa delle donne, il Report sulla persecuzione specifica di genere (Gsrp) 2023. Violenza sessuale e matrimoni forzati, afferma il Report, si intrecciano con il controllo della “vita digitale” delle donne creando una ragnatela di oppressione. Uomini e ragazzi rischiano di essere rapiti, imprigionati, picchiati, esposti a false accuse o costretti a unirsi a milizie o bande criminali. Gli uomini hanno maggiore probabilità di essere uccisi a causa della fede.
In occasione della Festa della Donna, Acs ha invitato in Italia due cristiane nigeriane, Maria Joseph (19 anni) e Janada Marcus (22 anni), vittime della ferocia dei terroristi di Boko Haram, gruppo responsabile della morte di oltre 75.000 nigeriani negli ultimi 13 anni. “8 marzo, ascolta anche le loro grida”, è il titolo dell'iniziativa promossa da Acs per far giungere la loro drammatica testimonianza alle Istituzioni e all’opinione pubblica italiane. Oggi le due giovani sono state salutate da Papa Francesco, al termine dell'udienza
Si è conclusa il 5 marzo la visita di solidarietà del segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Baturi, ad Aleppo, in Siria, una delle città più colpite dal sisma del 6 febbraio scorso. "Con la nostra presenza - spiega il vescovo - abbiamo voluto dire ai nostri fratelli siriani 'voi non siete soli, siete parte della nostra storia e della nostra fede'. Non basta inviare aiuti ma serve far sentire a questi fratelli che sono parte del respiro della Chiesa universale"
Un mese dopo la scossa di terremoto che ha devastato ampie zone della Turchia e della Siria, il parroco latino di Aleppo, padre Bahjat Karakach, descrive le condizioni delle popolazioni colpite e parla di "paura e sconforto". L'impegno delle Chiese per la ricostruzione
“Ringraziamento e gratitudine”: sono questi i sentimenti espressi dalla parrocchia latina di Aleppo, guidata dal padre francescano, Bahjat Karakach, nei confronti della visita del Segretario Generale della Cei, mons. Giuseppe Baturi, e di don Leonardo Di Mauro, direttore del Servizio per gli interventi caritativi a favore dei Paesi del Terzo Mondo.
“La morte purtroppo arriva quando uno meno se lo aspetta. È un grande dolore che non passerà, anche perché era un treno pieno di giovani, e sarà anche necessario accertare eventuali responsabilità”.
Chi ha perso tutto si aggrappa alla fede per nutrire la speranza nel futuro. È stato così già durante la guerra - che non è finita -, e la pandemia. Nasce il canto "Gesù il tuo amore è la mia salvezza"