“Colpiti perché siamo cristiani e non per altra ragione. Non esiste alcun diritto all’uso della violenza a motivo religioso e nemmeno civile, se non per impedire a qualcuno di commettere il male”: lo ha detto il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, celebrando questa mattina, a Gerusalemme, la Messa di riparazione per l’atto vandalico avvenuto (2 febbraio scorso) presso il Convento della Flagellazione.
Ferma condanna della Custodia di Terra Santa dell’atto vandalico che questa mattina ha visto “un religioso ebreo americano” entrare nella Chiesa della Flagellazione, che è la prima tappa della Via Dolorosa, nella Città Vecchia di Gerusalemme e “abbattere la statua di Gesù e deturparne il volto. Dopo che è stato immobilizzato dal portinaio del santuario, sul posto è arrivata la polizia che lo ha arrestato”.
“Solidarietà, carità e cooperazione” sono le tre parole chiave che Sandra Sarti, dal 2 gennaio scorso nuovo presidente di Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) Italia, usa per descrivere la missione della Fondazione di diritto pontificio che dal 1947 sostiene i fedeli cristiani oppressi, discriminati o nel bisogno. All'inizio del suo mandato ha rilasciato al Sir un'intervista in cui ribadisce, tra l'altro, il ruolo decisivo delle diocesi e delle parrocchie nel portare aiuto ai cristiani perseguitati nel mondo.
Un forte invito alla “moderazione” è arrivato nella giornata di ieri dai patriarchi e capi delle Chiese di Gerusalemme, dopo “la proliferazione di violenza” che ha portato “alla morte ingiustificata di 32 palestinesi e 7 israeliani dall’inizio del nuovo anno”.
“L’uccisione intenzionale di civili innocenti è sempre un crimine. Il fatto che almeno sette israeliani siano stati assassinati dopo le loro preghiere di Shabbat vicino alla sinagoga nel Giorno della Memoria dell’Olocausto e che l’atto codardo sia ampiamente celebrato all’interno della società palestinese non fa che aumentare la natura barbara del crimine e di coloro che lo sostengono”.
Strage ieri sera a Gerusalemme, davanti ad una sinagoga: un palestinese di 21 anni, ha aperto il fuoco contro i fedeli che si trovavano all'interno, provocando la morte di 8 persone e il ferimento di altre 10. Un attentato che giunge nel Giorno della Memoria e in pieno Shabbat
Dura condanna dell’Assemblea degli ordinari cattolici di Terra Santa (Aocts), presieduta dal patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, dell’attacco, la scorsa notte, condotto un folto gruppo di coloni israeliani che, con bandiere, canti e grida, è entrato da Porta Nuova, a piche decine di metri dalla Custodia di Terra Santa, assalendo e molestando alcuni turisti seduti in un ristorante del quartiere cristiano.
Compie 20 anni www.abouna.org, il primo sito cattolico in lingua araba, fondato da padre Rif'at Bader, sacerdote del Patriarcato Latino di Gerusalemme. Il Sir lo ha incontrato ad Amman, in Giordania, in occasione della visita dei vescovi di Usa e Ue dell'Holy Land Coordination e ha raccolto la sua testimonianza.
Sono nove i morti palestinesi, tra cui una donna anziana, e oltre venti i feriti, in un raid che l’esercito israeliano ha condotto oggi nel campo profughi di Jenin, nella Cisgiordania settentrionale.