Attentato suicida questa mattina in una scuola di Kabul. Oltre 30 morti e decine di feriti. La maggioranza sono studentesse, che pagano con la vita il loro amore per lo studio e la cultura. Il commento del giovane scrittore afghano Gholam Najafi, che dal 2006 vive in Italia con il sogno di costruire una scuola ad Herat.
La storia di Amjad, rifugiato politico siriano, la sua nuova vita in Italia e il sogno di vedere il suo Paese fuori dalla guerra, più libero e democratico. Tra i primi a scendere in piazza a Daraa, nel 2011, per chiedere più diritti e libertà, Amjad è costretto a fuggire all'estero. Il suo è un atto di accusa contro tanti Paesi che con la guerra si stanno dividendo la Siria.
Si svolgeranno in Sardegna gli eventi ufficiali della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2022 che si celebrerà domenica 25 settembre per iniziativa della Commissione Cei per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes.
Il messaggio di Papa Francesco per la Gmg di Lisbona 2023, la prima dopo due anni di pandemia, contiene l’esortazione "ad alzarci, verbo di Resurrezione. Maria viene offerta come esempio ai giovani, ‘in movimento’ e non ‘immobili davanti allo specchio a contemplare la propria immagine o intrappolati nelle reti’”. Il commento di don Michele Falabretti al messaggio di Papa Francesco per la Gmg che sarà celebrata il 20 novembre nelle diocesi e a livello internazionale dal 1° al 6 di agosto 2023 a Lisbona
Dall'inizio dell'invasione della Federazione Russa in Ucraina sono morti 383 bambini e 743 sono rimasti feriti, 5.718 civili sono stati uccisi e 8.199 feriti. Sono solo alcuni dei numeri contenuti in un documento delle autorità competenti del governo ucraino (Ufficio del difensore civico dell’Ucraina) emersi durante un incontro on line del Forum internazionale di Azione Cattolica (Fiac) con S.B. Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore di Kiev. Il documento presenta i dati ufficialmente registrati dal governo ucraino, mentre sul territorio occupato dall’esercito russo, dove ci sono combattimenti in corso, è impossibile conoscere la situazione attuale
I mattoni della ricostruzione siriana tenuti insieme con la malta della sofferenza. Tra i malati degli ospedali cattolici di Damasco e Aleppo, protagonisti del progetto "Ospedali aperti" voluto dal nunzio apostolico, il card. Mario Zenari. Solo pochi giorni fa il Pontefice, pensando alla Siria, ha avvertito “il rischio di una ancora maggiore crisi umanitaria” e ricordato quelli che “non hanno cibo, non hanno cure mediche, non hanno scuola, gli orfani, i feriti e le vedove levano in alto le loro voci”. La risposta arriva dalle corsie di questi ospedali che il Sir ha visitato.
“La situazione è triste e preoccupante perché non si sa dove sta andando il nostro Paese. Credo, comunque, che il leader politico e religioso sciita, Muqtada al Sadr, abbia fatto un gesto pacifico invitando i suoi fautori ad abbandonare la violenza e lasciare la Zona Verde che era stata occupata. Si tratta di un appello che tutti hanno apprezzato, presidente e primo ministro, in testa. Ora tocca agli altri gruppi sciiti fare un passo, un sacrificio per il bene del Paese e del suo popolo”.
“Non dobbiamo essere un popolo di uomini e donne soli, ma di gente che si incontra e che incontrandosi determina e genera una politica diversa”. A dirlo è Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, tracciando al Sir un bilancio del Meeting di Rimini che si chiude oggi (dal 20 agosto).
"La Perdonanza è un farmaco spirituale, culturale, sociale e relazionale". Così il card. Giuseppe Petrocchi, arcivescovo de L’Aquila, spiega il senso della 728ª “Perdonanza”, che quest’anno vedrà la presenza, il 28 agosto, di Papa Francesco nel capoluogo abruzzese. Alla vigilia dell'atteso evento il Sir ha incontrato il porporato e parlato proprio del perdono