“La pandemia lo ha dimostrato: la salute dell’uomo non può prescindere da quella dell’ambiente in cui vive. È poi evidente che i cambiamenti climatici non stravolgono solo gli equilibri della natura, ma provocano povertà e fame, colpiscono i più vulnerabili e a volte li obbligano a lasciare la loro terra. L’incuria del creato e le ingiustizie sociali si influenzano a vicenda: si può dire che non c’è ecologia senza equità e non c’è equità senza ecologia”.
“Abbiamo anche noi bisogno dei visti”: è il grido rilanciato dall’Assemblea degli ordinari cattolici di Terra Santa (Aocts), dopo che il quotidiano israeliano Haaretz ha pubblicato la notizia che decine di cristiani evangelici, provenienti dagli Usa, hanno ottenuto dei visti di ingresso in Israele per aiutare, come volontari, nella raccolta delle viti nelle colonie ebraiche in Cisgiordania.
Un appello al Primo Ministro del Pakistan, Imran Khan, perché “aiuti le nostre ragazze, abusate sessualmente, convertite con la forza e costrette a sposarsi”.
Oggi, 4 settembre, a un mese esatto dall’esplosione al porto di Beirut, Giornata di digiuno e preghiera per il Libano dove ieri è giunto il Segretario di Stato vaticano il card. Pietro Parolin, inviato di Papa Francesco per l’occasione. Indetta dal Pontefice, la Giornata ha vissuto un anticipo ieri sera con una messa davanti al santuario di Harissa, nostra Signora del Libano celebrata dal card. Parolin. Oggi è prevista una visita al luogo dell’esplosione, al porto di Beirut, per pregare per tutte le vittime. Sulla situazione in Libano il Sir ha intervistato il card. Béchara Boutros Rai, patriarca d’Antiochia e di tutto l’Oriente, presidente dell’Assemblea dei patriarchi e vescovi cattolici del Libano
Questa mattina Papa Francesco ha ricevuto in udienza il card. Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria. Nel corso del colloquio è stato fatto il punto sulla situazione in Siria dove dal 2011 è in corso una guerra con centinaia di migliaia di morti e milioni di sfollati e rifugiati. Oggi è anche la Giornata universale di preghiera e digiuno per il Libano indetta da Papa Francesco come segno di vicinanza al Paese dei Cedri, paese in grave crisi e i cui destini sono strettamente legati a quelli siriani. Il Sir ha intervistato, a riguardo, il nunzio Zenari
Intervista al Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, sulla Colletta di Terra Santa che avrà luogo il 13 settembre prossimo dopo che la pandemia ne ha imposto lo slittamento dalla tradizionale data del Venerdì Santo.
Stasera il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, celebrerà una messa davanti al santuario di Harissa, nostra Signora del Libano. Domani è in programma un incontro con i patriarchi delle Chiese libanesi.
“L’appello del Papa oggi all’udienza ci dona forza e speranza. Vedere le foto in cui tiene in mano e bacia la bandiera libanese ci commuove”: con voce rotta dall’emozione a parlare da Beirut è il presidente di Caritas Libano, padre Michel Abboud.