Da 726 anni la Perdonanza Celestiniana testimonia valori di riconciliazione e di rinascita attraversando guerre, terremoti, incendi e adesso la pandemia Covid-19. Un evento che si rinnova il 28 e 29 agosto di ogni anno. Del significato e dell'attualità di questo rito ne parliamo con l’arcivescovo metropolita di L’Aquila, card. Giuseppe Petrocchi. Sarà il card. Matteo Zuppi, Arcivescovo Metropolita di Bologna ad aprire, questa sera, la Porta Santa della basilica di Collemaggio.
Ieri sera l’Autorità che controlla la Striscia di Gaza ha comunicato la presenza dei primi 4 casi di Coronavirus Covid-19 all’interno della Striscia e decretato 48 ore di coprifuoco.
“Da Amatrice può venire qualcosa di buono?”: ha usato le parole di Natanaele – “Da Nazareth può venire qualcosa di buono?” – mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti, per denunciare le gravi condizioni in cui versano le popolazioni terremotate a quattro anni dal sisma (24 agosto 2016) che devastò il Centro Italia e che spazzò via interi centri abitati come Accumoli e Amatrice.
Camerino "si trova in una situazione spettrale perché la ricostruzione non è mai partita, ingabbiata dai lacci della burocrazia". L'arcivescovo della città Ducato, mons. Massara, parla di quattro terremoti: strutturale, delle promesse non mantenute, dell'anima e della pandemia. Fiducia e speranza nell'operato del Commissario straordinario, Legnini. L'impegno della Chiesa
Si è chiusa oggi a Rimini la "40+1" edizione del Meeting di Rimini (dal 18 agosto). Una "special edition", progettata nel pieno rispetto delle norme anti Covid, che ha avuto per tema "Privi di meraviglia restiamo sordi al sublime". Con Emmanuele Forlani, direttore della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, abbiamo tracciato un bilancio di questa edizione 2020, con un occhio già alla prossima che avrà per tema: "Il coraggio di dire 'io'"
"No passerelle, non siete più credibili”, “Tana per tutti, nessuno escluso” e poi un significativo quanto perentorio invito: “Zona terremoto, fate inversione”. Scritte che campeggiano in alcuni manifesti ben visibili a chi arriva ad Amatrice ed Accumoli e che descrivono lo stato d’animo delle popolazioni terremotate, quattro anni dopo il sisma del 24 agosto 2016. Con il vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili e con il parroco di allora, don Savino D'Amelio, ripercorriamo quei momenti tragici
Presentato oggi dal commissario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, il Rapporto sullo stato di avanzamento della ricostruzione privata e pubblica nel Centro Italia a quattro anni dal primo degli eventi sismici del 2016. L'impegno del commissario per accelerare la lenta ricostruzione: “Il nostro obiettivo è quello di aprire almeno 5mila cantieri privati e pubblici per la prossima primavera, con un ritmo crescente nei mesi e negli anni successivi”
Quattro anni dopo il sisma nei centri colpiti della Valnerina, come Norcia, Preci e Campi si continua a lottare contro la burocrazia che paralizza la ricostruzione. E adesso anche contro la pandemia. Don Avenati, parroco dell’Abbazia di Sant’Eutizio in Preci: "La pandemia ci ha fatto toccare con mano ancora di più l'isolamento in cui viviamo dal 24 agosto 2016. Ci siamo ritrovati più fragili e vulnerabili"