La prima domenica di Quaresima, il 18 febbraio, si celebra alle 16 in Cattedrale – con il vescovo – il Rito della elezione ai sacramenti pasquali, nella liturgia della Parola, di sedici persone: fra queste ci sono quattro ragazzi.
Quando ero bambina, avevo un’immagine tetra e malinconica della Quaresima. Fra ragazzi ci si diceva: «Sei triste come una Quaresima!» e questo ci fa comprendere cosa a livello istintivo evoca questo termine. Da un punto di vista etimologico, Quaresima deriva da quadragäsëmus - “quarantesimo” - e significa propriamente “quarantesimo giorno (prima di Pasqua)”.
La prima costituzione conciliare del Vaticano II ha evidenziato che nella Sacra liturgia mi devo riconoscere, ma insieme ai fratelli. Per questo è necessario che ciascuno si formi
Catecumenato Le persone che vengono ammesse – domenica 22 in Cattedrale – hanno udito da Cristo la chiamata alla fede. Iniziano un cammino che li porterà ai sacramenti
Il vertice dei sacramenti ci mette in comunione reale e viva con il Signore, quindi ci dona il pegno della vita eterna, che è il segno definitivo della misericordia di Dio
Dalla fase diocesana del convegno sulla liturgia, che si è tenuta il 20 maggio, sono emerse questioni per cui ci si chiede se si possa ripensare il linguaggio liturgico
Desiderio desideravi. È stata pubblicata un anno fa la lettera apostolica di papa Francesco sulla formazione liturgica del popolo di Dio. Numerose le sollecitazioni, in questo senso, dal Sinodo