Ha fatto notizia per tutti il Rapporto Italia 2021 dell’Eurispes (l’Istituto di studi politici, economici e sociali fondato e presieduto da Gian Maria Fara). Nell’ultimo anno quasi un italiano su cinque ha assunto psicofarmaci: ansiolitici, antidepressivi, stabilizzatori dell’umore. Oltre il 27% degli italiani si è rivolto a uno psicologo e il 5,6% a uno psichiatra. Il 20% della popolazione avrebbe sperimentato sintomi depressivi nel corso della pandemia (un’incidenza doppia rispetto al periodo precedente) e sarebbero aumentati ansia e disturbi del sonno.
La res publica era scolpita dai padri fondatori nella Costituzione, prima che gli epigoni nostrani di Clinton & Blair ne minassero le fondamenta. Oggi l’Europa ci offre l’ultima chance di raddrizzare la Repubblica fondata sul lavoro, con unservizio sanitario universale e la storica geniale creatività nelle emergenze.
L’Osservatorio nazionale sull’amianto stima che nel 2020 siano stati 7 mila i decessi per mesotelioma e altre patologie asbesto correlate. Ora il picco è raggiunto, ma per invertire i dati le bonifiche devono avanzare rapidamente. In Italia sono contaminati circa 300 mila chilometri di rete idrica su 500 mila totali; 2.400 le scuole, mille gli edifici culturali; 250 gli ospedali. L’Università ha appena approvato un piano da 4 milioni di euro di interventi
Sanità. In Italia ci sono 7 milioni di malati cronici che hanno bisogno di cure e prestazioni. La pandemia ha rimandato tutto: si parla di 12 milioni e mezzo di esami diagnostici persi. E la sanità privata fa ancora più affari d’oro
In Irlanda del Nord si sono riaccesi gli scontri in molte città con decine di arresti e decine di poliziotti feriti. La storia sembra non insegnare che prima del 1998 “the troubles” ha provocato 3 mila vittime in 25 anni
È il “bulldog istituzionale“ della Lega Nord. Roberto Marcato, 52 anni (di cui oltre venti nel segno e nel sogno di San Marco...), sembra quasi aver raccolto e aggiornato l’eredità dorotea. Come Luca Zaia, sa alternare la ruvidezza di Bossi con il pragmatismo amministrativo.
Michele Cortelazzo, ordinario di Linguistica italiana, chiude la rubrica "La parola", raccontandoci la “mutazione” del linguaggio corrente dopo il Covid. E dimostra quanto ci sentiamo disorientati e impauriti quando ci esprimiamo. In internet “morte” e “malattia” sono molto più associate al Covid19 di “guarigione”. E sarebbe più corretto parlare di “distanzamento personale”
Una sintonia armonica oltre lo spartito della stereotipata dissonanza. Un pensiero affratellato, al contrario della dittatura ideologica. Linee parallele (filosofiche, letterarie, religiose) che s’incontrano, a dispetto di Euclide. Islam e Occidente si rivelano come gioco di specchi.