L’intervista a Erri De Luca Lo scorso fine luglio, lo scrittore era a Cividale del Friuli con lo spettacolo “Le rose di Sarajevo”. Il brusco risveglio con la guerra in Bosnia negli anni Novanta, il senso dei ponti e degli aiuti umanitari, come quelli per l’Ucraina. Dove ancora oggi lui è in prima linea. Rileggere le sacre scritture conferisce allo scrittore un senso di appartenenza. Nell’Antico Testamento c’è chi scappa dalle carestie, esattamente come oggi
L’inferno delle nuove generazioni e il vocabolario audace del Papa. Elena Stancanelli (scrittrice e sceneggiatrice, fiorentina trapiantata a Roma, guida di “Piccoli Maestri” che promuove la lettura nelle scuole) ha recentemente firmato per La Stampa l’originale “ricerca narrativa” sulle giovani anime perse dopo il Covid.
Fin dal 1950, nel solco di un’originale missione. «Il Cuamm nasce per l’intuizione di Francesco Canova, sostenuto da mons. Girolamo Bortignon. È la radice di Medici con l’Africa che continua con il vescovo Claudio Cipolla, nello spirito del Sinodo e con il supporto di parrocchie e volontari. Continuiamo ad investire nel “capitale umano” dell’Africa, con una spinta in più: offrire un’alternativa alla fuga» sottolinea don Dante Carraro, 62 anni, direttore che ha raccolto il testimone da don Luigi Mazzucato.
Germania Dalle elezioni di domenica 25 giugno potrebbe uscire il primo sindaco del partito di estrema destra AfD. E il cancelliere Scholz progetta un Paese “ex pacifista”
Si alza il sipario sulla nuova stagione del Teatro Stabile del Veneto. Quest'anno sarà dedicato a Giorgio Ferrara, direttore artistico e regista cinematografico scomparso lo scorso 18 maggio a Roma.
Con una dedica speciale al maestro Giorgio Ferrara, il Teatro Stabile del Veneto alza il sipario della stagione 2023-2024 presentando un cartellone con 39 produzioni, 100 artisti per oltre 160 giornate di spettacoli
Una raffica di diapositive, ma un’unica certezza: «Il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) è un bene preziosissimo di cui forse non sappiamo apprezzare le virtù» scandisce Giuseppe Remuzzi, 74 anni, direttore dell’Istituto Mario Negri.
Lo sguardo al Paese nordafricano di due volontarie appena rientrate: il rischio della svolta autoritaria, sindaci deposti, sale la disoccupazione e aumenta l’odio verso gli stranieri