Dalla croce, che Francesco chiama “cattedra di Dio”, il Signore “ci insegna che la gloria vera, quella che non tramonta mai e rende felici, è fatta di dono e perdono”
A Gesù “non interessa farci processi o sottoporci a sentenze” afferma il Papa, e il suo sguardo “non è un faro accecante che abbaglia e mette in difficoltà, ma il chiarore gentile di una lampada amica”
Gesù, dice il vescovo di Roma, "non accetta che il tempio-mercato si sostituisca al tempio-casa, non accetta che la relazione con Dio sia distante e commerciale anziché vicina e fiduciosa"
Aveva annunciato ai discepoli la sua Passione, dice Papa Francesco all’Angelus, sul monte Tabor Gesù "svela loro il senso di ciò che avevano vissuto insieme fino a quel momento"
Un tempo in cui siamo invitati “a entrare nel deserto”, ricorda Papa Francesco, per vivere “nel silenzio, nel mondo interiore, in ascolto del cuore, in contatto con la verità”
Papa Francesco, all’Angelus, si sofferma sul “continuo movimento di Gesù”, come a dire che egli “va incontro all’umanità ferita” e “ci manifesta il volto del Padre”
Gesù, dice Francesco, è venuto proprio “a liberarci da tutte queste catene”, perché “ha il potere di cacciare via il diavolo. Gesù libera dal potere del male”