È la caratteristica di Gesù la mitezza, ricorda il Papa: "miti sono coloro che sanno dominare sé stessi, che lasciano spazio all’altro, lo ascoltano e lo rispettano".
Dice il Papa: "Finché ci sarà un fratello o una sorella a cui chiudiamo il nostro cuore, saremo ancora lontani dall’essere discepoli come Gesù ci chiede".
La vera autorità è nel servire, non sfruttare gli altri, dice il Papa. La vigna è del Signore, non nostra. L’autorità è un servizio, e come tale va esercitata.
Se perdono e misericordia fossero “lo stile della nostra vita”, afferma il Papa, “quanta sofferenza, quante lacerazioni, quante guerre potrebbero essere evitate”.
Nell’ultimo Angelus del suo breve pontificato, due giorni prima della morte, lascia questo messaggio in risposta a due episodi di violenza accaduti a Roma, e alla domanda: cosa fare per migliorare la società. Dice: “Ciascuno di noi cerchi di essere buono e di contagiare gli altri con una bontà tutta intrisa della mansuetudine e dell’amore insegnato da Cristo”