Il collega e amico ripercorre, in un'intervista al Sir, alcuni momenti condivisi, tra Marsala e Palermo: "Paolo era un grande padre, un grande magistrato, un fervente credente. Era una persona che aveva la consapevolezza di quello a cui andava incontro"
È morto, nella notte, il vescovo emerito di Mantova, mons. Egidio Caporello. Dalla tarda mattinata di oggi, 18 luglio, la salma sarà esposta nel santuario delle Grazie per la preghiera di quanti vorranno fargli visita. Sempre nel santuario nei giorni 19 e 20 verranno celebrate due messe di suffragio, presiedute il 19 da mons. Busti e il 20 da mons. Busca. Nella serata di martedì 19 e di mercoledì 20 la recita del Rosario alle 21.
Il vicecancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e delle Scienze Sociali ha pubblicato, per le Edizioni Dehoniane Bologna, il volume dal titolo "L'illusione di un mondo interconnesso": "Non dobbiamo passare sotto silenzio la consapevolezza che la manipolazione del sapere, che avviene in Rete attraverso algoritmi, dissimula la mediazione, favorendo e alimentando continuamente l’idea del contatto diretto"
Si intitola “I Cantieri di Betania” il testo con le prospettive per il secondo anno del Cammino sinodale che viene consegnato alle Chiese locali ed è disponibile su https://camminosinodale.chiesacattolica.it/.
“Non si capisce perché deve esserci un diritto all’aborto. L’aborto non può essere un diritto, è la soppressione di una vita umana. Bisogna piuttosto considerare le leggi che lo regolamentano”.
“È giusto che la giustizia faccia il suo corso, anche se nessuna sentenza può mai lenire il dolore della famiglia per la morte di un figlio. A fronte di fatti così gravi è bene che ci siano pene giuste per i responsabili”.
“Occorre una seria vigilanza dei partiti. I partiti non sono ben informati sui candidati. Ormai c’è una coscienza generale che la mafia non è scomparsa. Continua a essere presente. Solo che non fa scalpore con omicidi come prima. Ma esiste e dobbiamo farci i conti”.
Il caso di Fabio Ridolfi, rilanciato dall'Associazione Luca Coscioni e riguardante in particolare la mancata indicazione da parte del Servizio sanitario regionale delle Marche sul farmaco e le modalità di somministrazione per l'aiuto medico alla morte volontaria, riaccende il dibattito sulla delicata questione del fine vita. Una vicenda che rimanda al testo di legge approvato nel marzo scorso dalla Camera e in attesa al Senato. Sul provvedimento, che dovrebbe regolare appunto le disposizioni legislative in merito a queste particolari e complesse situazioni, abbiamo raccolto il parere Di Gian Luigi Gigli, Ordinario di Neurologia presso Università degli Studi di Udine