Preghiera, Penitenza e collegamento con la Basilica vaticana oggi, venerdì 25 marzo. Il vescovo dell'eparchia ucraina greco-cattolica in Francia: "La preghiera più forte delle armi nucleari". L'arcivescovo Dal Cin: "Sarà il nostro affidarci da figli". Mons. Caputo: "Chiamati alla speranza"
“È l’ennesima morte sulla strada – la terza in una settimana, l’ottava dall’inizio dell’anno – di un senza dimora, dovuta al freddo, agli stenti e alla solitudine fisica ed umana, a cui sono condannati troppi fratelli e sorelle in estrema povertà”.
“Dopo la terza giornata di colloqui emerge che non ci sono passi avanti. Tutte e due le delegazioni hanno detto che non hanno ottenuto quello che speravano, però si rivedranno a breve. Vuol dire sostanzialmente un nulla di fatto. Purtroppo questo accade in una giornata in cui si delineeranno alcune dinamiche di questa guerra, che è già atroce ma che rischia di diventare ancora più atroce”.
Massimo Antonelli, primario del reparto di rianimazione del Policlinico Gemelli, a Roma, spiega che cosa significa “trattamento sanitario di sostegno vitale”: "Dove non è più possibile, attraverso i mezzi farmacologici o artificiali, sostenere le funzioni vitali, il compito del medico è alleviare le sofferenze, arrivando anche a una sedazione palliativa"
“La giornata di oggi potrebbe portare a una sospensione del conflitto per l’incontro tra le due delegazioni ucraina e russa. Ci si aspetta un nulla di fatto oggi. Le delegazioni non decideranno nulla, non sono composte da esponenti di spicco. Ma il loro incontro è un fatto importante in sé perché vuol dire che sono cominciati i dialoghi”.
“Stato e Chiesa si sono posti ciascuno, nel proprio ordine, il rapporto di indipendenza e di sovranità in reciproca collaborazione per la promozione dell’uomo e per il bene del Paese”.
“Arriva fino a noi oggi san Valentino col suo cuore grande, colmo d’amore per Dio e per quanto Dio ha creato e ristabilito attraverso l’opera d’amore del suo Figlio”.
“La decisione del Comitato etico delle Marche in ordine all’appropriatezza dell’uso del Tiopentone per il ‘suicidio medicalmente assistito’ chiesto da Mario, un uomo di 43 anni affetto da tetraplegia in seguito ad un incidente stradale, è una pagina nera, tristissima della medicina e dell’assistenza sanitaria”.
Dal dono alla raccolta fino al trasporto del cibo recuperato: tre realtà impegnate in ambiti diversi in prima linea nella Capitale. Così evitano che buona parte di alimenti non utilizzati finiscano tra i rifiuti e aiutano chi ne ha più bisogno