L'impresa sociale gestisce due ristoranti e impiega 16 dipendenti, per gran parte provenienti da diverse parti del mondo: preparano i piatti tipici dei loro Paesi e utilizzano materie prime di piccoli produttori locali
La storia di Marianne, ingegnere libanese e madre di quattro figli, mentre il conflitto si diffonde e raggiunge le zone vicine casa. Nel suo racconto, la difficoltà a rispondere alle domande dei ragazzi e il pensiero agli amici che vivono in zone travolte dalla guerra
“La situazione sembra diventare ogni ora più grave. Le autorità si danno da fare in modo significativo con interventi e comunicazioni di giorno e di notte a tutti i cittadini. Il timore è che per alcune zone si ripeta la tragedia dello scorso anno”.
“Pur avendo girato il mondo ha tenuto un legame col quartiere. Per noi è stato sempre un punto di riferimento. Ha partecipato a diverse iniziative nel nostro istituto”.
“Con la morte di Totò Schillaci Palermo perde un simbolo di riscatto. Un ragazzo di umili origini che riesce a farsi strada nonostante gli ostacoli e le tante ostilità incontrate lungo il suo cammino, fino a diventare una vera e propria icona dello sport nazionale”.
Gli sgomberi dopo il crollo nella Vela e la difficoltà a trovare un affitto. Al Sir parla il sacerdote che guida la parrocchia del quartiere: "Su di loro c'è uno stigma motivato da tante cose, anche a volte da una eccessiva spettacolarizzazione delle emarginazioni"
Giovani, adolescenza, santità, simbologia del sacro. Sono i temi trattati dai quattro documentari che Tv2000 ha presentato stamane all’81ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia presso l’Italian Pavilion Sala Tropicana 2, all’Hotel Excelsior.
Un barcone carico di migranti è naufragato nel Mediterraneo. I militari della guardia costiera hanno soccorso 7 siriani che si trovavano su una barca capovolta.
“Mentre si avvicina la data del 3 ottobre, in cui si farà memoria non solo delle vittime di quel tragico evento del 2013, ma di tutte le vittime del mare il cui numero è ormai impossibile da definire, una nuova tragedia trova spazio fra le righe dei notiziari italiani: l’ennesimo naufragio con altre 21 vittime, fra cui alcuni bambini. Solo in quest’anno si calcolano oltre 1.000 morti nel Mediterraneo, un numero impressionante di vite spezzate che potrebbe essere molto più elevato, stando a quanto ci riferiscono i nostri osservatori che, dalla Tunisia, hanno visto partire centinaia di barchini in lamiera affondati prima di arrivare all’orizzonte”.