Giornalista pubblicista, classe 1999. Bresciana di nascita e, per qualche anno, padovana d’adozione. Nella “Città dei Dottori” mi sono laureata in Filosofia e European and Global Studies. Adesso cerco di vivere viaggiando per il mondo e raccontando che succede: scrivo di esteri, Unione Europea e diritti umani.
Tensione nuovamente acuita, all’inizio di aprile, tra Israele, Palestina e anche Libano. In uno scenario dove le vittime sono anche i cittadini che sopravvivono e resistono
Sabato 1° aprile, i 150 volontari della rete Stop the War Now, partiti da Padova il 30 marzo, sono arrivati, carichi di aiuti umanitari, nelle città di Odessa e Mykolaïv, nel sud dell’Ucraina.
Nella mattinata di giovedì 30 marzo è partita, da Prato della Valle, la quinta carovana nazionale di Stop The War Now diretta a Odessa e Mykolaïv, in Ucraina, con l'obiettivo di consegnare 20 tonnellate di aiuti umanitari e 20 generatori di corrente. Oltre 2 mila chilometri di viaggio per 120 volontari, uniti da un unico forte messaggio: basta guerra.
La famiglia Regeni e la loro legale a Padova: «Come possiamo fidarci di uno Stato che dà priorità alle vendita di armi invece che alla protezione dei diritti umani?»