S'è ingolfato il motore del paese: la crescita, stimata prossima al 1% solo fino a pochi mesi fa, ora è sostanzialmente azzerata.
Pesa la congiuntura internazionale ma anche una politica nazionale avvitata su se stessa e sui suoi provvedimenti di bandiera, che sembra non siano destinati a generare quel volano capace di sollevare l'economia nazionale.
Se l'economia frena, due sono le strategie che l'esecutivo ha sempre pronte nel cassetto: ridurre le spese o aumentare le tasse.
Sono 76.284 i padovani con un reddito inferiore ai 10 mila euro annui a cui si sommano altri 38 mila residenti che non arrivano ai 15 mila euro.
Numeri critici se si considera che la soglia di povertà assoluta per un anziano sopra i 75 anni è stimata dall'Istat in circa 9000 euro l'anno, 753 euro al mese.
«Serve più attenzione per le fasce deboli» scrive la Cisl di Padova e Rovigo nella sua analisi, un'attenzione che viene richiesta prima di tutto agli enti locali.
Nessuno si sarebbe aspettato che, in sostegno della giovane Greta Thunberg stigmatizzata per aver comprato degli alimenti incartati nella plastica, sarebbe arrivato il governo italiano.
Il modo scelto — ammesso che di strategia si tratti — è una bella gaffe del ministro dei trasporti Danilo Toninelli che, in diretta dal Tg2 Motori di domenica, ammette candidamente che sì, l'auto elettrica è il sogno del suo governo, ma nel frattempo s'è comprato la Jeep a gasolio.
Apriti cielo, ambientalisti veri e presunti e odiatori di professione si sono scatenati contro il ministro dell'ecotassa che pure compra una vettura inquinante. Peccato che, sotto sotto, Toninelli abbia detto una grande verità...
Si è svolto a Treviso il 4° Seminario nazionale di Pastorale sociale, intitolato: Cercare un nuovo inizio, per una pastorale sociale capace di futuro: lavoro, giovani, sostenibilità.
A confrontarsi, fra gli altri, in quel di Treviso i direttori degli uffici di Pastorale sociale delle diocesi italiane e referenti di numerose associazioni, alla ricerca di un nuovo inizio che sappia cogliere le sfide dei tempi che corrono.
L'argomento è di quelli attuali: il bisogno di far convivere il profitto dell'impresa con la necessità di creare benessere per tutto il tessuto economico, a cominciare dalle famiglie.
Ospiti dell'accademia delle professioni Dieffe, ne discuteranno a Noventa Padovana il prossimo 29 marzo l'assessore regionale Elena Donazzan e Marco Morganti, amministratore delegato di Banca Prossima oltre a numerosi imprenditori e tecnici. A moderare il dibattito il direttore di Tempi, Emanuele Boffi.
Vent'anni e oltre 42 mila soci affidati alla professionalità di 265 dipendenti attivi solo in Italia. I numeri di Banca Etica sono di tutto rispetto, a cominciare dal capitale sociale di 70 milioni di euro, e la caratterizzano ormai come una scommessa vinta: fare banca per davvero, ma senza dimenticarne le implicazioni sociali.
Dal 6 marzo la complessa macchina del Reddito di cittadinanza inizia a muoversi, si tratta di un ingranaggio articolato che deve coordinare Caf, Inps, centri per l'impiego e non ultimi gli uffici postali.
In gioco c'è l'efficacia di un provvedimento su cui, inutile negarlo, il Governo ha scommesso molto sia in termini economici che politici.
Riuscirà il nuovo strumento di welfare nell'ambizioso progetto di abolire la povertà? Ma, soprattutto, sapranno gli italiani convivere con quella che si preannuncia come una rivoluzione in equilibrio precario tra stato sociale e assistenzialismo di stato?
Adriano Olivetti, l'ingegnere, l'industriale e il politico. A quasi sessant'anni dalla scomparsa di Adriano, dell'epopea industriale e civile dell'Olivetti di quel periodo rimane forse troppo poco: splendide macchine da scrivere e da calcolo, una città cosmopolita — Ivrea — urbanizzata ad immagine e somiglianza dell'azienda e un enorme archivio di progetti, carteggi e grandi illusioni.
Ciò che non è invecchiato di un giorno sono i pensieri, gli scritti di Adriano Olivetti. Scopriamone tre.