Gianluca Salmaso

Gianluca Salmaso

Primo maggio, festa senza lavoratori

Verso i tradizionali festeggiamenti del primo maggio, fra concertoni e grigliate, la grande stampa nazionale certifica che qualcosa non funziona più. 

Da 1° maggio cercasi del Fatto Quotidiano a Primo maggio di costrizione de il Foglio passando per il Chiamalo 1° maggio di Repubblica, i titoli ben riassumono una situazione complicata per l'Italia che lavora, sospesa in un limbo di incertezze e scarse prospettive.

Il quadro si fa ancora più annichilente andando a leggere gli ultimi bollettini dell'Istat che certificano un andamento altalenante dell'economia nel suo complesso e un'invecchiamento progressivo della popolazione.

Cina: quattro spunti di riflessione per capire dove sta andando la più grande economia dell’Asia

Mentre l'economia registra tassi di crescita superiori alle aspettative con la produzione industriale a vele spiegate, alcuni aspetti della più grande economia asiatica rischiano di passare sotto traccia.

Con il resto del mondo che si affanna a dibattere di 5G, ad esempio, in Cina sono già al 7G. Una nuova rivoluzione tecnologica? No, piuttosto un cambio generazionale dagli effetti incerti.

Che futuro si prospetta per la Cina? «L'economista non farebbe l’economista, ma vivrebbe di rendita, se conoscesse l’arte di prevedere» sentenziava Sergio Ricossa, ma alcuni dati è comunque bene conoscerli per farsi un'idea.

Caritas: a Pasqua regalate le uova, ma anche le galline

La Caritas di Bolzano e Bressanone lancia un'iniziativa originale in vista della prossima Pasqua: un regalo solidale che va oltre il tradizionale uovo di cioccolata e coinvolge... una gallina in carne ed ossa.

Dei regali che, come scrive la Caritas in una nota, portano «felicità tre volte: a chi li ha donati, a chi li ha ricevuti e a chi, in Africa, Europa, Sud America e Alto Adige è stato assistito ricevendo animali, pozzi, scarpe, un letto caldo dove passare la notte e molto altro».

Vediamoci chiaro: perché quella del governo italiano rischia di non essere una vera flat tax?

Puntuale come le tasse, si potrebbe dire, perché proprio di tassa piatta o flat tax si è tornati a parlare in occasione del Def, il Documento di Economia e Finanza redatto dal Governo.

Scomparse dal documento finale le due aliquote ipotizzate all'origine — una al 15% e l'altra al 20% — non resta che fare mente locale sulle argomentazioni portate a suffragio dell'una e dell'altra posizione ma con una certezza: la flat tax è un'altra cosa rispetto a quella su cui abbiamo dibattuto negli ultimi giorni.

Novità dal benzinaio: A20, il carburante che non c’era e figlio della sharing economy

Metti insieme la principale azienda petrolifera italiana, il primo costruttore automobilistico nazionale e 5 Fiat 500 noleggiate 9000 volte in 13 mesi e cosa ottieni?

Ottieni la base su cui si è fondata la ricerca per sviluppare A20, una nuova benzina capace di risparmiare anidride carbonica all'ambiente ma, soprattutto, di funzionare senza problemi nella maggior parte dei veicoli in circolazione.

Manca solo il fascino di un nome come Supercortemaggiore...

Per capire gli effetti della Brexit, occhio alle scorte di carta igienica

Ci risiamo, l'indice Toilet Paper che avevamo teorizzato solo qualche mese fa torna a mostrare i suoi — curiosi — effetti premonitori.

Come già successo in Venezuela, Iran e Turchia — se pur con le debite proporzioni — anche la crisi economica che potrebbe seguire alla Brexit viene anticipata dalle scorte di carta igienica e di altri prodotti di prima necessità.

Se il Pil e gli altri indici economici tentano di quantificare il benessere di una nazione, il nostro personale indicatore stima il malessere di un'economia. E sembra funzionare piuttosto bene.

“Il rischio? Che non si cerchi lavoro”. L’economista suor Alessandra Smerilli analizza il reddito di cittadinanza

E se il reddito di cittadinanza, che nasce con l'intenzione di sconfiggere insieme povertà e disoccupazione, non intaccasse né l'una né l'altra? È questa la preoccupazione che suor Alessandra Smerilli, economista e docente, esprime dalle colonne di Vita Pastorale: molte risorse sono state stanziate per finanziare il reddito, ma troppe poche per la formazione. Non solo, ma il presupposto di fissare un'unica soglia di povertà comune a tutto il Paese e non adeguandola al costo della vita, rende la norma potenzialmente iniqua.