Il ritorno di “The Donald” al timone degli Stati Uniti, eletto con ampio sostegno popolare, ripropone interrogativi già emersi nel suo primo mandato. Quali delle promesse elettorali manterrà? Quale il ruolo sulla scena mondiale? Come saranno i rapporti con l’Ue? Piero Graglia, docente di Storia delle relazioni internazionali dipinge un quadro a tinte fosche. E sottolinea il peso di Elon Musk sulle scelte del presidente
Laura Rozza, grande amica del presidente del Parlamento europeo scomparso tre anni fa, ne ricorda i valori ispiratori, il patrimonio culturale che lo animava, l'impegno generoso nella vita politica. “Nel corso degli anni David aveva maturato in particolare un’idea forte di Europa. L’Unione europea dei diritti, luogo della democrazia partecipativa, nella quale non spiccano leaderismi e nazionalismi, ma convivenza, giustizia sociale, pace”
Dal 1° gennaio la presidenza di turno del Consiglio Ue è passata dall'Ungheria alla Polonia. Il premier di Varsavia è un europeista convinto. Il motto che ha voluto per il semestre è "Sicurezza, Europa". Porte chiuse sul versante migratorio. Progetti per economia ed energia
Nel Paese africano il cattolicesimo è radicato e giovane. Moltissime le espressioni della comunità cristiana, vicina alle famiglie, ai poveri, alle periferie. Pochi mezzi, tanto cuore... Attraversando il Burundi, guidati dalle suore Bene Mariya, si accosta una fede popolare e diffusa. Le messe, partecipatissime, sono un'espressione di "spes non confundit"
Guerre, nuove sfide geopolitiche, migrazioni: sono solo alcuni dei grandi scenari che attendono un rinnovato protagonismo dell'Unione europea. Che non può permettersi di rinchiudersi in se stessa
Ufficialmente è il Paese con il più basso reddito pro capite al mondo. Ma le statistiche non dicono tutto. Non raccontano di una popolazione giovanissima e affabile. Natura rigogliosa ma pochi i mezzi e gli investimenti, agricoltura di sussistenza. La scuola non è per tutti. Una vita che si svolge fuori di casa, tra biciclette e frotte di ragazzini; diffusa religiosità, accoglienza generosa. Quale futuro?
Il Parlamento europeo ha assegnato il 17 dicembre il Premio Sakharov all'opposizione democratica del Paese latino americano. Dalla leader María Corina Machado un insegnamento di respiro universale: un popolo oppresso può ricostruire libertà, democrazia e diritti sfidando le prevaricazioni con l'unità e con l'amore
Alla vigilia del Consiglio europeo del 19 dicembre, nel quale i leader dei 27 discuteranno di guerra, Medio Oriente e risposta al fenomeno migratorio, la presidente della Commissione fa il punto sulla situazione in Europa e detta le sue priorità. Approccio prudente verso i nuovi padroni di Damasco, soldi e armi a Kiev, "Europa fortezza" per chi arriva dai Paesi terzi
“Oggi rendiamo omaggio ai vincitori del Premio Sakharov 2024 per la libertà di pensiero: María Corina Machado e il Presidente eletto Edmundo González Urrutia. Questo premio è per voi. In riconoscimento dei vostri instancabili sforzi per ripristinare la libertà e la democrazia in Venezuela e garantire una transizione del potere equa, libera e pacifica. Rischiando tutto per i valori che milioni di venezuelani e questo Parlamento hanno così cari: giustizia, democrazia e stato di diritto”.