Gianni Borsa

Gianni Borsa

Wojtyla, il Papa polacco che credeva nell’Europa unita

Giovanni Paolo II ha dedicato un'infinità di discorsi, esortazioni e viaggi alla costruzione della "casa comune". E negli anni turbolenti che precedono la caduta del Muro di Berlino rivolge uno storico discorso al Parlamento europeo a Strasburgo. La vocazione alla pace e alla democrazia dell'Europa, la difesa dei diritti fondata sulla dignità della persona, la necessaria apertura alla trascendenza. Con una moderna rivisitazione della laicità della politica

Terremoto in Thailandia. Calvani da Bangkok: “Si vedeva il terrore negli occhi della gente, ma allo stesso tempo la gioia di essere vivi”

Abita nella capitale della Thailandia l’ex funzionario Onu e racconta al Sir gli attimi terribili del sisma che ha colpito il sud est asiatico e la città in cui vive. Il terrore tra la gente, i crolli, il pensiero alla tragedia che ha messo in ginocchio il Myanmar. Dice di un’“esperienza molto profonda e indescrivibile”, mentre “ora stiamo tutti aiutando i più poveri...”

Parole disarmate, armi deposte, tavoli di pace. Speranza lecita?

Guerra in Europa e sanguinosi conflitti sparsi per il mondo. Roboanti e minacciose dichiarazioni dei leader. Industrie belliche che tornano a produrre a pieno regime. Deve per forza essere questo lo scenario che ci attende? Il Papa invoca la pace, sarà ascoltato? Il vocabolario di Ursula von der Leyen sembra riecheggiare l'adagio "si vis pacem, para bellum". Quale il ruolo dell'Europa nata sulle ceneri della guerra mondiale? Interrogativi che tornano alla vigilia del Consiglio europeo di Bruxelles

Ue e rimpatrio migranti: diritto e diritti

“Con tassi di rimpatrio in tutta l’Ue attualmente pari solo al 20% e con una frammentazione dei diversi sistemi che si presta ad abusi, è necessario un quadro giuridico moderno, più semplice ed efficace”. Così la Commissione europea ha presentato la necessità di un nuovo regolamento per i rimpatri dei migranti. La proposta dell'Esecutivo, che ha suscitato diverse prese di posizione critiche, passa ora per competenza a Consiglio e Parlamento europeo

Geopolitica. Graglia (Un. Milano): “L’Europa ‘circondata’ deve serrare i ranghi”

L’avvento di Trump alla Casa Bianca sta destabilizzando la politica internazionale, già di per sé fragile, minacciata da conflitti e nazionalismi. Lo studioso di Relazioni internazionali osserva: “Il cambio che la Presidenza statunitense propone, con un avvicinamento netto alla Russia, isola l’Ue e ne richiede una cresciuta compattezza e capacità di decidere anche per quanto riguarda la sua posizione in politica estera e della difesa”