Conclusioni che… non sono conclusioni. Mons. Luigi Renna, presidente del Comitato scientifico e organizzatore, interviene all’assemblea che riunisce i delegati alla Settimana sociale per provare a definire alcuni punti fermi e individuare dei rilanci al termine dei lavori di Trieste.
“Gli amministratori locali presenti a Trieste, provenienti dai più diversi territori e da differenti collocazioni politiche, sono sinceramente grati al Comitato promotore per aver previsto quest’anno fra gli elementi di novità della Settimana sociale anche la presenza come delegati di alcuni rappresentanti di chi si impegna attivamente nell’animazione politica e amministrativa delle nostre comunità”.
Contribuire, ascoltare, tessere insieme, proporre per decidere, accompagnare. Sono gli “elementi chiave” indicati da padre Giacomo Costa sul versante del “metodo”, affinché i lavori della Settimana sociale non si fermino all’esperienza di Triste. “Contribuire nel senso che tutti sono chiamati a prendere parte alla vita democratica”.
“Siamo vivi. Qui a Trieste, nei rispettivi territori. Abbiamo avvertito la brezza dello Spirito, abbiamo compreso, insieme, che occorre partecipare”. Elena Granata, componente del Comitato scientifico, interviene all’assemblea dei delegati della Settimana sociale, per individuare alcune “prospettive”.
“Il tema della settimana è ‘Al cuore della democrazia’ e la riflessione che mi è stata affidata ha per titolo ‘Amare la democrazia nelle sfide del presente’.
Mons. Renna: "Le democrazie hanno bisogno di manutenzione. Recuperare il senso e il valore della partecipazione alla costruzione del bene comune”. Mons. Trevisi: "Occasione di speranza, di incoraggiamento a partire dai valori forti che ci ha consegnato Gesù Cristo”. Alla conferenza stampa di presentazione il saluto del presidente del Comitato scientifico delle Settimane sociali e del vescovo di Trieste, assieme al saluto del sindaco Dipiazza e del vicepresidente della Regione Anzil
Il sito ufficiale della Settimana sociale dei cattolici in Italia è una guida preziosa per i giorni in riva all'Adriatico. Tutti gli eventi, le tavole rotonde, gli stand dei "villaggi delle buone pratiche", le voci dei protagonisti, le indicazioni utili per delegati e per il pubblico. Strumenti utili anche per chi segue "a distanza" i lavori di Trieste.
Alla vigilia della Settimana sociale dei cattolici in Italia (Trieste, 3-7 luglio) l'analisi di Giovanni Grandi, docente di Filosofia morale e membro del Comitato scientifico delle Settimane sociali. “Si registra una certa fatica nell’immaginarsi, come cittadini, impegnati gli uni per gli altri. La crisi della partecipazione è il riflesso di una crisi culturale". La medicina? "Il protagonismo dei cittadini, l'ascolto reciproco, l'impegno per il bene comune, l'amicizia sociale e civile. Punti di contatto tra cammino sinodale e Settimana sociale". E il dopo-Trieste? "Non ci saranno delle ‘conclusioni’ ufficiali, semmai dei ‘rilanci’ verso successive tappe"