“Caro padre Bartolomeo, qualche anno fa scrivevi, citando Papa Benedetto: ‘Abbiamo bisogno di uomini che tengano lo sguardo diritto verso Dio, imparando da lì la vera umanità. Abbiamo bisogno di uomini il cui intelletto sia illuminato dalla luce di Dio e a cui Dio apra il cuore, in modo che il loro intelletto possa parlare all’intelletto degli altri e il loro cuore possa aprire il cuore degli altri’. Grazie per averci testimoniato che questo è possibile”.
Il vertice on line dei 27 leader Ue si chiude con un consenso di massima sulle azioni per contrastare la diffusione del Covid-19. Il presidente del Consiglio europeo adotta una frase del Papa e insiste sulla risposta efficace e condivisa. La Commissione mette a disposizione 220 milioni “per trasferimenti transfrontalieri di pazienti” in caso di terapie intensive al collasso. Von der Leyen descrive 5 priorità, poi aggiunge: “la cosa più importante è adottare le giuste abitudini di sicurezza per noi stessi, per i nostri cari, per gli amici e i colleghi”
Un messaggio del Papa giunge oggi a Bruxelles dove inizia l’Assemblea Comece, alla quale avrebbe dovuto partecipare, in presenza, il card. Pietro Parolin. Da Bergoglio un forte incoraggiamento ai vescovi europei e alle istituzioni Ue. Sogni che hanno il respiro della progettualità e guardano a un orizzonte futuro
Gli elettori Usa sono chiamati a scegliere il nuovo presidente. Appuntamento ai seggi il 3 novembre, ma 60 milioni di cittadini hanno già votato per posta. Il Paese, oggettivamente ricco e potente, è però attraversato da una triplice crisi: sanitaria, economica, razziale. E resta fortemente diviso tra stati rurali e industriali, tra piccoli villaggi e grandi metropoli, tra repubblicani e democratici… Ne parliamo con Emiliano Bos: il corrispondente da Washington per la Rsi conosce a fondo gli States, che ha da poco attraversato in camper
“La pandemia scatenata dal Covid-19 e la crisi economica hanno rappresentato una sfida formidabile per i governi di tutto il mondo. Per l’Europa la minaccia è stata ancora più insidiosa, poiché il governo dell’economia avviene nel nostro continente su più livelli: quello nazionale, quello della zona euro e quello della Unione europea”.
L’enciclica “Fratelli tutti” di Papa Francesco “invita tutti noi ad essere fraterni gli uni con gli altri, per aiutare il prossimo chiunque sia, senza alcuna discriminazione”.
Quasi otto intervistati su dieci (77%; in Italia l’81%) sostengono che l’Ue “dovrebbe fornire fondi ai Paesi dell’Unione solo a condizione che il governo nazionale rispetti lo stato di diritto e i principi democratici”.
Il Consiglio europeo “rileva con preoccupazione che i progressi sulle principali questioni di interesse per l’Unione non sono ancora sufficienti per raggiungere un accordo”.