Gianni Borsa

Gianni Borsa

Droga in Europa, giro d’affari da 30 miliardi. Mercato fiorente che alimenta le mafie e minaccia l’intera società

Emcdda (Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze) ed Europol diffondono i dati su produzione e consumi di sostanze illecite. Cannabis, cocaina, eroina, ecstasy contano milioni di dipendenti patologici. Un mercato in espansione, in grado di sfruttare le nuove tecnologie digitali. Tra i danni correlati, una ecatombe annuale di "consumatori", l'arricchimento delle mafie, tratta e corruzione. Le possibili risposte politiche, le azioni di contrasto, la necessaria prevenzione

Bilancio Ue, compromesso raggiunto. Fondi per clima, giovani, migrazioni

Nella notte il via libera al budget 2020 da Parlamento e Consiglio dei ministri europei. 168,69 miliardi di euro in impegni e 153,57 miliardi in pagamenti: cifre considerevoli, che si trasformano in progetti e investimenti a favore dei cittadini e dei territori. Eppure non si va oltre l'1% dei Pil dei Paesi aderenti. Fondi per imprese, lavoro, sicurezza, migrazioni, Galileo, Corpo europeo di solidarietà: ma con più soldi si potrebbe fare molto di più

Spagna ancora in stallo. Forti, “il nodo da sciogliere è la crisi catalana”

Lo storico e politologo dell'Università autonoma di Barcellona commenta per il Sir il voto del 10 novembre dal quale non emerge una netta maggioranza - di destra o di sinistra - che possa governare il Paese. Il premier Sanchez è indebolito dalle urne, i popolari risalgono la china, mentre si impone l'estrema destra nazional populista di Vox. Intanto fra i cittadini cresce l'insofferenza verso "una politica che non sa decidere". Quattro - secondo lo studioso - le possibili vie d'uscita: ma "la situazione è complicatissima"

Web, risorsa e minaccia. Democrazia a dura prova nell’era digitale

Mille partecipanti, da un centinaio di Paesi, si sono dati appuntamento a Strasburgo per il Forum promosso dal Consiglio d'Europa. Tre giorni di dibattiti, laboratori, mostre ed eventi per mettere a fuoco il rapporto tra il flusso crescente di informazioni, la credibilità delle notizie, la libertà di espressione, la partecipazione - consapevole ed "educata" - dei cittadini alla vita democratica

L’Europa dell’est dopo il Muro di Berlino: punti fermi e interrogativi

In moltissime città d'Europa sono in corso le celebrazioni che ricordano i fatti del 9 novembre 1989. Crollava, assieme al muro che divideva in due Berlino dal 1961, il sistema sovietico. Gli Stati ex comunisti, ritrovata libertà e democrazia, fecero subito domanda di adesione alla Comunità europea. Trascorsi 30 anni, a che punto si trovano i Paesi dell'Europa centro-orientale? Quali le condizioni politiche, sociali e culturali? Elites e popoli hanno fatto i conti con la storia?