Lo studioso dell'Università di Milano, editorialista di "Avvenire", segue passo passo le decisioni italiane ed europee per far fronte al fenomeno migratorio. Non di rado solleva le sue obiezioni, con un occhio di riguardo per il rispetto dei diritti umani. Sulla recente proposta della Commissione Ue sui rimpatri parla di una "Guantanamo europea"
“Gli Stati membri dell’Ue hanno votato oggi a favore della proposta della Commissione europea di introdurre contromisure commerciali contro gli Stati Uniti”.
L'amministrazione statunitense sta assumendo decisioni che turbano i mercati e il commercio internazionale e alimentano tensioni su scala globale. I dazi colpiscono tutti: aziende, lavoratori, consumatori. La Commissione Ue corre ai ripari e minaccia l'uso dello "Strumento anti-coercizione", una serie di misure per proteggere gli interessi europei. Ma di cosa si tratta?
Le ritorsioni commerciali di Trump rischiamo di generare pesanti contraccolpi in Europa su imprese, lavoratori, consumatori. La presidente della Commissione non chiude le porte al negoziato, ma prova a far sentire la voce dei Ventisette. Intanto rafforza i legami con altri partner economici e punta a mettere al sicuro il mercato unico
L’amministrazione Trump dichiara la “guerra commerciale” al mondo intero. Nello show mediatico di Washington il presidente Usa annuncia dazi al 20% all’Unione europea, 34% alla Cina, 24% al Giappone, 10% al Regno Unito.
Giovanni Paolo II ha dedicato un'infinità di discorsi, esortazioni e viaggi alla costruzione della "casa comune". E negli anni turbolenti che precedono la caduta del Muro di Berlino rivolge uno storico discorso al Parlamento europeo a Strasburgo. La vocazione alla pace e alla democrazia dell'Europa, la difesa dei diritti fondata sulla dignità della persona, la necessaria apertura alla trascendenza. Con una moderna rivisitazione della laicità della politica
Abita nella capitale della Thailandia l’ex funzionario Onu e racconta al Sir gli attimi terribili del sisma che ha colpito il sud est asiatico e la città in cui vive. Il terrore tra la gente, i crolli, il pensiero alla tragedia che ha messo in ginocchio il Myanmar. Dice di un’“esperienza molto profonda e indescrivibile”, mentre “ora stiamo tutti aiutando i più poveri...”
Il Rapporto 2025 dell'Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto al crimine illustra i mutamenti che stanno avvenendo nelle attività criminose, giudicate "destabilizzanti". Dalla droga alle armi, fino al traffico di esseri umani, non c'è limite per le vecchie e le nuove "mafie". Il commissario Ue Brunner: "Ogni sforzo per proteggere” i cittadini
Guerra in Europa e sanguinosi conflitti sparsi per il mondo. Roboanti e minacciose dichiarazioni dei leader. Industrie belliche che tornano a produrre a pieno regime. Deve per forza essere questo lo scenario che ci attende? Il Papa invoca la pace, sarà ascoltato? Il vocabolario di Ursula von der Leyen sembra riecheggiare l'adagio "si vis pacem, para bellum". Quale il ruolo dell'Europa nata sulle ceneri della guerra mondiale? Interrogativi che tornano alla vigilia del Consiglio europeo di Bruxelles