Gigliola Alfaro

Gigliola Alfaro

Coronavirus e comunicazione. Fabris: “L’emergenza è una prova di verità. E un’occasione per i giornalisti di riaffermare ruolo di mediatore”

Da quando è scoppiata l'epidemia le notizie riguardanti il nuovo virus hanno monopolizzato l'attenzione. Si è scoperto che non tutte le opinioni si equivalgono, ma ci sono pareri più autorevoli, come quelli degli esperti. Bisogna fare, però, attenzione perché nessuno ha le risposte in tasca. Di questo e altro parliamo con Adriano Fabris, professore di Filosofia morale e di Etica della Comunicazione all’Università di Pisa

Coronavirus Covid-19. Squillaci (Fict): “Aiutateci ad aiutare i nostri ragazzi. Preoccupati per il presente e il futuro”

La diffusione dell'epidemia non sta risparmiando nessuna realtà nel nostro Paese. Il presidente della Federazione italiana comunità terapeutiche ci racconta delle difficoltà che si stanno vivendo, dalla scarsità di dispositivi di protezione individuale all'impossibilità di accogliere nuovi ragazzi nei centri senza tamponi, e dell'incertezza per il futuro in un settore già estremamente fragile. Accanto alla sua testimonianza quella di chi vive, come operatore o utente, nelle comunità, da Nord a Sud

Coronavirus Covid-19. Don Patriciello: “È bellissimo sentire il Papa così vicino e una grazia immensa pregare con lui”

Per il parroco di Caivano, "quando stasera il Santo Padre si affaccerà sul sagrato della basilica di San Pietro", con la piazza vuota per elevare a Dio una supplica, in un periodo particolare, "dove il mondo è in ginocchio per la pandemia", e "vivere con fede e speranza questo tempo di sofferenza e paura", "quella piazza sarà strapiena, forse più piena di quando Giovanni Paolo II teneva a San Pietro i momenti più importanti del suo pontificato". Il sacerdote ricorda: "Nel Vangelo dell’Annunciazione, l’Angelo prima di andare via da Maria le ricorda che a Dio nulla è impossibile. Noi continuiamo a pregare" e lo "facciamo insieme con il Papa. Abbiamo bisogno di lui e dei nostri vescovi"

Coronavirus Covid-19. Comunità di Sant’Egidio: “Creare reti di prossimità intorno agli anziani”

La fascia della terza età è quella sta soffrendo di più per la diffusione del contagio, sia in termini di vittime sia in termini di solitudine. Se tocca ai medici strappare più vite possibili alla morte, ci sono i volontari, che cercano di farsi vicini anche attraverso una telefonata. Se ci sono poi necessità improrogabili, nel rispetto delle disposizioni, si cerca di aiutare gli anziani in ogni modo

Coronavirus a Bergamo e Provincia. Don Santus: “Viviamo una sofferenza straziante ma siamo sostenuti dalla fratellanza e dalla fede”

Bergamo e Provincia ha, in questo momento, il più alto numero di contagi: 4.645 persone hanno contratto il virus secondo i dati forniti il 19 marzo alle 17 dalla Protezione civile. Un numero, probabilmente, al ribasso, come ci spiega un giovane parroco di Caprino Bergamasco: sono tantissimi, infatti, gli anziani che muoiono in casa con sintomi che sono chiaramente riconducibili al coronavirus ma che non sono stati accertati perché magari non hanno avuto la tosse o la febbre. Di fronte a questa tragedia immane, la testimonianza dei sacerdoti, la dedizione di medici e infermieri, la solidarietà tra la gente non fanno morire la speranza

Coronavirus Covid-19 in Africa. Don Carraro (Cuamm): “Qui si gioca tutto sulla prevenzione. Sarebbe un disastro la diffusione del contagio”

Finora si conta un numero di casi ridotto, 476 alla mattina di mercoledì 18 marzo, per un Continente così esteso. I sistemi sanitari, molto fragili, non potrebbero reggere l'onda d'urto della diffusione dell'epidemia. In molti Paesi non ci sono personale, equipaggiamento, attrezzature, farmaci adeguati, capacità di diagnosi. L'impegno di Medici con l'Africa Cuamm in questa battaglia