Nel Polo della carità troveranno sostegno e accoglienza diverse fragilità. Sarà la nuova sede del Centro di ascolto diocesano della Caritas e avrà una comunità residenziale per giovani adulti in condizioni di fragilità che necessitano di riappropriarsi della propria autonomia, un luogo di accoglienza emergenziale per donne e piccoli nuclei familiari, un centro di supporto psicologico, un servizio di consulenza legale per migranti, un importante poliambulatorio solidale
“L’Anno Santo 2025 deve essere un momento nel quale si richiama, anche attraverso le iniziative che il Santo Padre ha messo in campo, in maniera forte e chiara l’attenzione sulle esigenze dei minorenni che troppo spesso continuano a essere ignorate”, l’auspicio espresso al Sir
La produttrice Fatima Lucarini spiega al Sir: “È un musical per tutti, credenti e non credenti. Racconta di una ragazzina che, con la sua testimonianza, ha trasformato un paesino sperduto in mezzo ai Pirenei in una delle più grosse mete di pellegrinaggi. E offre a tutti, grandi, ma giovani soprattutto, un grande esempio: il coraggio di portare avanti le proprie convinzioni, di non arrendersi al primo ostacolo. Ecco, questo è un messaggio per tutti, anche a prescindere dalla fede”
Se al suo ingresso in Seminario, un seminarista su dieci (9,1%) non era iscritto ad alcun social media, oggi il 99% dei seminaristi ha un profilo social.
“L’incontro odierno si colloca anche all’inizio del cammino del Giubileo, avviato pochi giorni fa proprio celebrando l’evento in cui, con l’incarnazione del Figlio di Dio, la speranza è entrata nel mondo. Il Giubileo ha molto da dire al mondo dell’educazione e della scuola”.
“Siamo una società che ha dimenticato l’esperienza del piangere”. In un post sulla propria pagina Facebook, la Caritas Italiana riprende le parole di Papa Francesco a Lampedusa nel 2013, ricordando i morti in mare, per commentare il naufragio di Capodanno, in cui si contano solo 7 sopravvissuti e 20 dispersi.
Per aiutare un ventenne con disturbo dello spettro autistico e figlio unico, il padre, con degli amici, inizia a sviluppare un progetto nuovo: una casa con domotica interattiva che consenta al ragazzo una vita indipendente. Per andare avanti nella realizzazione del progetto l’idea della raccolta fondi
“I detenuti sperano che in questo Anno giubilare ci sia un condono, un’amnistia, un indulto: il nostro augurio è che le pene possano essere ridotte, che tutti gli Stati del mondo possano tendere una mano a coloro che hanno sbagliato cercando di offrire una speranza concreta, come il condono della pena”, dice al Sir l’ispettore generale dei cappellani
"Condividere competenze ed esperienze nell’ambito del reinserimento sociale delle persone detenute, con l’obiettivo di attuare programmi di interesse comune e potenziare i progetti che già si stanno realizzando a favore dell’inclusione di minori, giovani adulti e adulti autori di reato". Queste le finalità delle intese stipulati giovedì 12 dicembre, a Roma.