Un coordinamento tra le diocesi che hanno nei loro territori Siti di interesse nazionale o regionale, individuati dal ministero della Transizione ecologica, un osservatorio con esperti per comprendere meglio le problematiche legate all'inquinamento ambientale e un "sussidio" per una "traduzione catechistica" della Laudato si': sono alcune proposte lanciate dal vescovo di Acerra dopo il convegno “Custodire le nostre terre. Salute, ambiente, lavoro”
Parte lunedì 19 aprile la mobilitazione nazionale promossa dalla Federazione italiana scuole materne per chiedere “un piano di investimenti strutturale e adeguato nella dotazione che, anche nell’ambito delle applicazioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza e di ogni altra dotazione finanziaria ritenuta necessaria, sostenga l’intero segmento educativo e scolastico zero–sei” anni, “in particolare per le scuole dell’infanzia no profit, dato il servizio pubblico che da decenni svolgono”
“Le ragioni del custodire le terre sono molteplici”. E “la prima ragione è che ‘Dio pensa in modo semplice’: Dio ‘dice’ e mentre dice ‘crea’ e ‘vede’”.
In un webinar, sui profili Facebook di Edizioni Terra Santa e Greenaccord, la storia di don Michele Olivieri a Battipaglia, di padre Bernardino Zanella a Casale Monferrato e di padre Guidalberto Bormolini, presidente di “TuttoèVita” onlus
La survey presentata, martedì 6 aprile, dalle due organizzazioni riporta dati riferiti al 2018 e costituisce la fonte più aggiornata sulla dimensione epidemiologica del maltrattamento sui minorenni nel nostro Paese. Per una porzione dei comuni interessati dalla ricerca (117 su 196) è stato oltretutto possibile effettuare un vero e proprio monitoraggio, primo e unico caso ad oggi per l’Italia, da cui emerge un aumento del fenomeno
"C’è un vuoto nel cogliere le implicazioni che il dramma della pandemia ha scatenato per una larga parte degli italiani da parte di chi ha responsabilità nelle istituzioni politiche, nelle amministrazioni, nelle istituzioni sociali e nel mondo dei media", spiega al Sir il sociologo
"Come in emergenze passate, anche con il Covid le organizzazioni criminali hanno cercato di approfittarne sia infiltrandosi, per esempio, nel commercio dei dispositivi di protezione individuale sia accaparrandosi attività economiche sane, ma messe in ginocchio dalla crisi": a parlare di questi scenari al Sir è il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, a un anno dalla dichiarazione della pandemia
Preoccupa l’escalation criminale che sta infiammando Napoli, in particolare Ponticelli, nella zona Est, mentre prosegue, in tutta la città, la rimozione di murales e altarini, dedicati a persone legate ai clan morti nel tentativo di compiere reati o nei conflitti tra cosche